LETTERA APERTA DEL SINDACATO ISA

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Lettera aperta dell’I.S.A. (Intesa Sindacato Autonomo) ai siciliani….ed , in particolare , a quelli di Forza d’Urto e Movimento dei Forconi.

Ritenendo sacrosante le motivazioni della protesta , non ci siamo neppure particolarmente stupiti per le modalità di attuazione dello sciopero , ben organizzato e sostenuto da largo consenso . Da sindacalisti , mai intruppati nella partitocrazia e nei giochi di potere regionali e nazionali , conosciamo benissimo quando è necessario calcare la mano per far ascoltare le proprie ragioni .

Ovviamente , rappresentando in gran parte lavoratori dipendenti , abbiamo seguito lo svolgersi degli avvenimenti con una solidarietà differente dalla partecipazione attiva. Le dinamiche e le esigenze delle categorie sono differenti fin quando si riferiscono a ben precise richieste . Pur con molti punti in comune.

Quanto sopra premesso , l’I.S.A. ha preso atto che la protesta si è allargata a fasce più ampie del popolo siciliano ed ha la possibilità di assumere una caratterizzazione più marcatamente contestatrice del potere economico e politico che sta portando tutto il Sud , e la Sicilia in particolare , alla fame ed alla rovina.

Ed allora chiediamo : cosa si vuole fare e dove si vuole arrivare ? Il passaggio dalla protesta alla contestazione del sistema che ci governa è breve ma difficile da proporre , organizzare e portare avanti . Sia ben chiaro , per evitare strumentalizzazioni da parte delle strutture confindustriali e simili , che parliamo di contestazione non violenta , ma dura . Significa che occorrerebbe la volontà e la necessità di portare la contestazione in quelli che sono i simboli del potere centrale : municipi , prefetture , agenzia delle entrate , inps , serit , scuole ed altro . Tutto ciò che è pubblico e che rappresenta le vessazioni del potere sui cittadini e sui siciliani in particolare . E che , come logico , non può essere realizzato senza la partecipazione dei lavoratori dipendenti , dei pensionati , dei precari . Tutta gente che , ove si realizzasse simile prospettiva , avrebbe pure da rischiare il lavoro .

Però il solo modo reale , a parere dell’ I.S.A , per farsi sentire da Roma (e pure da Palermo Regione) .

Chiarire finalità effettive ed obbiettivi della protesta in corso , pensiamo sia un atto dovuto nei confronti del popolo siciliano .E , per quota , pure nei confronti delle strutture , piccole o grandi che siano , disponibili a battersi apertamente per una diversa Sicilia ed Italia . Come l’Intesa Sindacato Autonomo. 

 

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