L’arte della carità nel messaggio di San Corrado. Noto in festa per il patrono della città e della Diocesi

Decidi tu come informarti su Google.
Aggiungi RagusaOggi alle tue Fonti preferite. Quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI

Un’arte nobile, quella della carità invocata nel corso dell’Omelia dal vescovo di Noto, mons. Salvatore Rumeo, parlando ai fedeli nel giorno di San Corrado, il Santo eremita arrivato nella città netina dalla lontana Piacenza morendo nel 1351 in odore di santità per le sue virtù eroiche. Lo scorso fine settimana grande festa con mons. Rumeo che, commentando la parabola del Buon Samaritano, ha indicato la strada per comprendere e vivere l’arte nobilissima della carità. “In un mondo sempre più segnato dall’indifferenza, dalle disuguaglianze e dalla solitudine, il Samaritano ci invita a riscoprire la bellezza e l’urgenza della cura. Ascoltare, accogliere, costruire prossimità, sostenere: le nostre comunità devono diventare quella locanda in cui i feriti, nel corpo e nello spirito, trovino ristoro e accoglienza. Diventare locanda per il prossimo significa essere testimoni di una cura che accoglie, accompagna, guarisce, e restituisce dignità – ha detto mons. Salvatore Rumeo rivolgendosi ai fedeli – che possiate essere capaci di chinare il cuore sul prossimo che soffre e che, chinandovi, vi auguro di non calcolare il costo del sacrificio. Soprattutto, siate Samaritani anonimi perché non cadiate nella tentazione di ricercare la vanagloria ma solo la gioia dell’esserci. Siate Samaritani, artigiani della carità, testimoni di speranza, artisti della cura e continuate a far fiorire il mondo sotto il peso leggero del vostro amore. Coltiviamo e diamo vita insieme a progetti dove ci sia il desiderio di lavorare per il bene, sia chiaro il futuro dei nostri ragazzi e delle nostre città. Uniamo le forze perché trionfi la civiltà dell’amore e non la cultura del sospetto. Le nostre città vogliono essere amate, rispettate, curate e servite. Facciamo tutti la nostra parte: Chiesa, Istituzioni civili, militari e cittadini tutti”.

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it