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Credenza popolare: la violenza di genere aumenta in estate
31 Ago 2026 12:09
“Ma alcuni uomini impazziscono in estate?”. È la domanda dell’uomo della strada davanti alla cronaca di queste settimane. A Vittoria un’ex moglie aggredita con una pietra e un coltello. A Modica un uomo arrestato dopo avere raggiunto e minacciato la ex, nonostante i domiciliari. Sempre a Modica, un altro arresto per maltrattamenti alla moglie e ai figli e un ex compagno fermato dopo essersi presentato sul luogo di lavoro della donna. Poi i due casi di Vittoria, a distanza di poche ore: una donna aggredita in un luogo pubblico e una giovane molestata sul lavoro. Infine la segnalazione della donna seguita all’alba sulla spiaggia di Punta Secca, episodio ancora tutto da verificare.
Sembra una scia. Ma prima di rispondere alla domanda proviamo a mettere ordine.
Nel momento in cui scriviamo, una ricognizione degli articoli pubblicati da ragusaoggi.it tra giugno e agosto 2026 consente di individuare almeno cinque vicende distinte, riferite a fatti recenti e chiaramente riguardanti sei donne. Non sono state conteggiate due volte le notizie relative allo stesso episodio, né le sentenze e gli arresti eseguiti quest’estate per violenze commesse anni prima. Altrimenti il totale crescerebbe, ma descriverebbe il calendario dei tribunali, non quello delle aggressioni.
È molto? Certamente. È un aumento causato dall’estate? Questo non possiamo dirlo.
Tra marzo e maggio, infatti, la cronaca di ragusaoggi.it non era stata più tranquilla. Ci sono stati l’incendio appiccato nell’abitazione di un’ex compagna a Comiso, due interventi per violenza domestica a Ragusa e Modica e, in maggio, diversi provvedimenti per stalking e maltrattamenti: una giovane perseguitata con decine di telefonate, un’ex compagna seguita e minacciata, un uomo sorpreso vicino all’abitazione della ex nonostante il divieto. Anche in quel trimestre si contano almeno sei donne coinvolte.
Il confronto con gli anni precedenti restituisce la stessa prudenza. Nell’estate 2025 ragusaoggi.it raccontò almeno cinque episodi: dall’allontanamento di un uomo che maltrattava la moglie davanti ai figli alle molestie in strada a Vittoria, dai soprusi contro una compagna fragile ad altri due casi di persecuzione e violenza domestica in agosto. Nell’estate 2024 ne emergono almeno tre. È una ricognizione giornalistica, non una statistica giudiziaria completa: misura ciò che è stato pubblicato e rintracciato nell’archivio, non tutto ciò che è accaduto e, soprattutto, non ciò che non è stato denunciato.
Una cosa però si vede: nell’agosto 2026 le notizie si sono concentrate in pochi giorni e hanno reso il fenomeno più visibile. Da qui nasce la sensazione di un’improvvisa epidemia estiva.
La domanda iniziale, tuttavia, non è del tutto campata in aria. Alcune ricerche hanno rilevato un’associazione tra temperature elevate e violenza. Uno studio condotto a Madrid sui dati dal 2008 al 2016 ha registrato, nei giorni successivi alle ondate di calore, un aumento delle denunce, delle chiamate ai servizi di aiuto e del rischio di violenza estrema da parte del partner. Una ricerca pubblicata nel 2025, basata su oltre 150 mila chiamate alla polizia di New Orleans in undici anni, ha osservato un incremento del 4 per cento durante periodi prolungati di caldo intenso, fino al 7 per cento nelle ondate di calore più anomale.
Il caldo può ridurre la qualità del sonno, aumentare irritabilità e stress, esasperare tensioni economiche e familiari. L’estate porta inoltre più alcol, più incontri, più occasioni di contatto tra persone separate, più vita nelle strade e nei locali. Le ferie possono costringere alcune coppie a una convivenza più lunga; la fine di una relazione può diventare più visibile e meno accettabile per chi considera la donna una proprietà.
Ma il caldo non trasforma improvvisamente un uomo normale in un persecutore. Non mette un coltello in mano, non ordina di pedinare un’ex compagna, non produce dieci anni di umiliazioni e botte. Può abbassare un freno già fragile. Non costruisce il motore della violenza.
I dati della Questura confermano che il problema nel ragusano è strutturale e non stagionale. Tra aprile 2024 e marzo 2025 gli ammonimenti per violenza di genere e domestica sono passati da 12 a 23. Nello stesso periodo la Polizia ha eseguito 11 misure cautelari per reati di genere e notificato 44 divieti di avvicinamento, 24 dei quali per atti persecutori. Numeri che riguardano un anno intero.
Dunque, alcuni uomini impazziscono in estate? No. Alcuni uomini sono violenti anche d’inverno. L’estate può fare da acceleratore, offrire più occasioni, aumentare lo stress e rendere più visibili comportamenti già presenti. Ma chiamarla pazzia rischia di assolvere chi agisce e di trasformare una scelta di dominio in una momentanea perdita della ragione.
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