L’AMBASCIATA USA IN ITALIA PLAUDE AI GRILLINI

Thorne, ambasciatore statunitense in Italia, elogia i giovani “Grillini” e li porta ad esempio per i teneri virgulti yankees.
Chiaramente la benedizione si estende anche ai “grandi” di M5S, Casaleggio e Grillo.
Che significa?  Gli Usa prevedono (e prediligono) una soluzione Grillo per i problemi dell’Italia?
Come mai sono passati dalla pretesa di imporre Monti a quanti, almeno in Parlamento, sembrano essere la antitesi più accreditata al “monismo”?
Qualcosa non quadra nella vicenda.
Vuoi vedere che Thorne, in nome e per conto di Obama, ha ben capito che Grillo ed i Grillini sono la carta estrema del sistema “democratico” per evitare in Italia ed in Occidente le “derive” populiste ed, in fondo, “fasciste”?
Peraltro lo stesso Grillo non fa altro che ripetere come, senza la sua presenza, il vuoto verrebbe colmato dal peggio del peggio ipotizzabile. Cita Alba Dorata, la Grecia, l’Ungheria, i movimenti xenofobi di mezza Europa. Addirittura profetizza “il sangue nelle strade” se non lo si segue.
Personalmente ho sempre segnalato questa funzione da ultima carta giocata dal sistema globale per impedirne un rovinoso crollo. Che verrebbe da una futura, inevitabile implosione della società liberal-capitalista. E che, con Grillo, vede un intelligente tentativo di canalizzazione riformista piuttosto che davvero rivoluzionario.
Allora gli elogi Usa ai Grillini, contestuali all’invito ai giovani americani di seguirne l’esempio, trovano logica spiegazione.
Si aggiungeranno alle 5 Stelle di Grillo le 50 della bandiera Usa??

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