“L’Altro Ieri” approda a Ragusa: il teatro civile che racconta il coraggio di Franca Viola

Un pomeriggio di memoria, coscienza e impegno civile. Domenica 1 marzo 2026, alle ore 17.30, la Sala Auser di via degli Abeti 38 a Ragusa ospiterà “L’Altro Ieri”, spettacolo liberamente tratto dalla storia di Franca Viola, simbolo di emancipazione e di riscatto femminile nella Sicilia del Novecento. L’iniziativa è promossa dai Coordinamenti Donne SPI CGIL e CGIL di Ragusa e dall’Auser Ragusa, nell’ambito del progetto “Capolavori – Organizzazioni artistiche multidisciplinari”, a conferma di un percorso culturale che intreccia arte e diritti, memoria e attualità. Con drammaturgia e regia di Salvatore Greco, e con Alice Canzonieri in scena, lo spettacolo si avvale di brani tratti da “Sangu me” di Myriam Lattanzio. Un lavoro intenso, capace di restituire non soltanto la cronaca di una vicenda che ha segnato la storia giuridica e sociale del Paese, ma soprattutto la forza silenziosa di una donna che, opponendosi al cosiddetto “matrimonio riparatore”, scardinò un sistema di sopraffazione radicato e legittimato. Non è solo teatro. È una chiamata collettiva alla responsabilità. È il racconto di un “altro ieri” che continua a interrogarci sull’oggi. “Abbiamo scelto di proporre questo spettacolo,dichiara Cecilia Tumino, responsabile del Coordinamento Donne SPI CGIL Ragusa, perché la storia di Franca Viola non appartiene soltanto al passato. È una ferita che si è trasformata in svolta storica. Raccontarla oggi significa ribadire che i diritti delle donne non sono mai definitivamente acquisiti, ma vanno custoditi, difesi, tramandati. Attraverso il linguaggio del teatro vogliamo parlare alle coscienze, soprattutto alle nuove generazioni, affinché comprendano quanto coraggio sia stato necessario per aprire strade che oggi sembrano scontate”. Sulla stessa linea l’intervento di Tiziana Celiberti, segretaria confederale CGIL Ragusa: “La CGIL considera la cultura uno strumento fondamentale di emancipazione. Eventi come questo dimostrano che l’azione sindacale non si esaurisce nei luoghi di lavoro, ma si estende alla costruzione di una società più giusta, inclusiva e consapevole. La storia di Franca Viola è una pagina di libertà scritta controcorrente. Portarla in scena significa rinnovare un impegno: contrastare ogni forma di violenza e discriminazione, promuovendo una cultura del rispetto e dell’uguaglianza”. “L’Altro Ieri” ha già ricevuto nel 2025 una menzione speciale “Casa Shakespeare” al Milano Off – Fringe Festival, riconoscimento che ne attesta la qualità artistica e la forza narrativa.
L’ingresso è gratuito e al termine dello spettacolo seguirà un momento conviviale aperto al pubblico. Un appuntamento che si propone non solo come evento culturale, ma come atto civile: perché, come ci insegna la storia, la libertà comincia sempre da un gesto di coraggio. E talvolta basta una voce sola per cambiare il destino di molte.

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