L’ACQUA CHE ARRIVA A SANTA CROCE E’ L’ACQUA MIGLIORE DI TUTTA LA SICILIA

Abbiamo incontrato il dottor Antonino Guidotto direttore della  Mediale S.r.l.  che è il Gestore del S.I.I.  (Servizio Idrico Integrato – Idropotabile, fognatura e depurazione)  di Santa Croce Camerina, per un’intervista. Di fatto, poi è diventata una chiacchierata che ha abbracciato tutti gli argomenti e le contestazioni che ogni contribuente muove al Gestore  e che ha reso inutili le domande che ci eravamo preparati. Come Mary Poppins dalla borsa del Dottore sono uscite carte, foto e documenti a supportare gli argomenti trattati. Riportiamo così per come si è svolta la discussione e le motivazioni della Mediale:

“Ammetto che la Mediale non ha fatto “piazza”  sino alla fine del  2010 c’è stata una mancata,  anzi assente comunicazione,  che,  oltre ad avere avvelenato i rapporti con i cittadini,  ne ha minato la credibilità,  grazie anche a chi si è intestato,  senza conoscere, certe battaglie ;   ma questo non vuol dire che si debba mentire o alterare la verità.

Iniziamo a parlare della potabilità dell’acqua a Santa Croce: L’acqua che viene fornita a Santa Croce, lo affermo in tranquillità, è la migliore acqua potabile  non solo della zona ma anche di tutta la Sicilia.  I controlli visivi si effettuano già alle ore cinque della mattina e lo si fanno per più volte al giorno sia alle sorgenti e pozzi da cui si educe,  che al serbatoio posto in contrada Archi, oltre che all’uscita dal rubinetto,  questo perché la risorsa viene prelevata da  ben quattro pozzi – sorgenti , da cui viene  sollevata con apposite elettropompe al serbatoio.

L’eduzione dell’acqua da  siti diversi è altro fatto positivo, ciò permette  con la miscelazione di equilibrare la concentrazione  di eventuali valori  non conformi ,  diminuendone o  riducendo in parti infinitesimali  la concentrazione,  tale regolazione dei flussi e la loro miscelazione oltre che la potabilizzazione ,  fa si che  l’acqua  distribuita rispetti i parametri di potabilità  all’uscita del rubinetto.  Nessun pericolo e nessun allarme. Le analisi chimico – batteriologiche sono effettuate con cadenza quindicinale, ovvero a cadenza più ravvicinata se ritenuto dal Laboratorio,  i dati sono affissi nei locali aperti al pubblico e consultabili, a breve verranno pubblicate sul sito web  www.medialesrl.it  ( oggi in costruzione ) .

 Parliamo del problema di Cannitello: Si parte da un esposto  presentato da un cittadino  al Comune, alla Capitaneria di Porto , al Genio Civile all’A.R.P.A. ed alla Procura della Repubblica . Il Comune chiede alla Capitaneria di Porto di Pozzallo  “ l’Autorizzazione ad eseguire il ricoprimento delle condotte in polietilene  fognaria ed idrica   in quanto le     abbondanti ed intense  precipitazioni atmosferiche hanno provocato l’erosione del suolo scoprendo le condotte suddette, stante che ricadono in suolo demaniale  “ .  La Capitaneria di Porto , risponde a tutte le parti,  “ rappresentando che così come prescritto nel titolo concessorio , la manutenzione delle condotte rientra negli obblighi del Concessionario e non necessita di una preventiva autorizzazione dell’Ente concedente “  , invita il Comune  nella qualità,  ad attivarsi per l’immediata risoluzione della problematica segnalata . Il Dirigente  del Comune  invita con lettera del 24 giugno 2011 la Mediale  “ al fine di porre in essere quanto riportato  nella nota 13578 del 17/06/2011 della Capitaneria di Porto di Pozzallo.

 La lettera del Dirigente del Comune  perviene alla Mediale il 29 giugno , prima di quella data  il Gestore del S.I.I.  non era a conoscenza   dell’esposto e di quanto conseguente . Il Gestore    risponde al Comune con lettera del 4 luglio , comunicando che avrebbe proceduto alla copertura delle tubazioni ;   in considerazione dell’approssimarsi della stagione balneare  ci siamo subito attivati. (nel frattempo ci mostra sia la relazione del Tecnico della Mediale ,  sia l’autorizzazione a procedere della Capitaneria di Porto e le foto fatte dai vigili urbani di Santa Croce sia i documenti che attestano la presenza di tutte le Autorità. N.d.r.) .  Inviamo sul luogo  i mezzi per il ripristino e i camion carichi del materiale necessario. Usiamo  materiale grossolano  “ pietrame “  al fine che la falda acquifera  superficiale fluisca agevolmente nel sottosuolo e sabbia di cava  lavata perché come tutti sanno le Dune sono protette e non si deve,  né può essere prelevata la sabbia dalla vicina spiaggia. Prima di iniziare i lavori ( ore 8,00 ) ,  vengono avvertiti telefonicamente sia i Vigili Urbani che l’Ufficio Tecnico Comunale. Alle 13.30 arriva l’ingegnere Poidomani dell’Ufficio tecnico di Santa Croce che malgrado alcuna delle Autorità chiamate ad intervenire ( Capitaneria di Porto, Guardia Costiera e Carabinieri ) , “ telefonicamente è stato confermato il parere favorevole della Capitaneria di Porto di Pozzallo alla esecuzione e continuazione dei lavori incorso,  ha bloccato i lavori, intimato il ripristino al primiero stato,  indi la Mediale ha ri – caricato il pietrame e la sabbia già  posta in opera sui camion,  così come ordinato riportandola alla Cava. La  Mediale  per l’accaduto e le “ spese  inutili affrontate “  si riserva di richiedere  il  pagamento  al Dirigente e/o all’Ente.

 La Mediale curerà con attenzione ogni atto volto a ledere l’attività  e l’immagine del Gestore  riscontra fattualmente  che alcuni  funzionari  mal consigliano i politici,  arrecando danni  sia al Gestore che alla collettività tutta,  il venire giudiziario ci farà conoscere la eventuale  buona e/o  mala fede  di questi. Chi ad oggi ha GIUDICATO il contenzioso  instaurato  da alcuni utenti presso il  Tribunale di Ragusa, ha dato ragione alla Mediale, con specifico riferimento  alla “ riduzione del flusso idrico per morosità “ , il Giudice adito  ha condannato G B a risarcire la  Mediale per 500.00 euro ed al pagamento delle spese processuali per 1.200.00 euro.  E ‘ stata riconosciuta  inoltre la  temerarietà  dell’attore in quanto il G B in un primo momento aveva ottenuto , un  primo provvedimento  inaudita altera parte che ha intimato alla Mediale il  ripristino del flusso idrico,  ma solo perché aveva nascosto alcuni fatti al Giudice , tra cui la morosità.  Altri due giudicati innanzi al  Tribunale di Ragusa hanno confermato la liceità dell’operato della Società,  e gli attori sono stati condannati alle spese processuali  ;   altri  pur cavalcando la tigre del dissenso  hanno preferito accordarsi, rinunciando di fatto al ventilato Giudizio .  La Mediale gestisce il Servizio idrico integrato che è   regolato dalla Convenzione del  1999 , stipulata con atto pubblico ed integrata ed in parte  novata  dall’Atto di sottomissione e dal Regolamento idrico  firmato nel 2008 da questa Amministrazione, Atti  cui ci atteniamo scrupolosamente. I superiori atti  e patti non sono unilaterali,  indi  la modifica può essere apportata solo con  l’accordo espresso e con apposite scritture,  fra entrambe le parti  che sono “  Il Concedente ed il Concessionario “  ,  nessun Dirigente del Comune può dare indicazioni diverse da quelle pattuite. Per questo pensiamo che i politici siano mal consigliati e  portati ad errare. I numeri sono questi:  La Mediale ha proceduto ad un investimento  e spese conseguenti  per €  11.466.831.30 ; L’importo della rata del mutuo da pagare  al 2008 era di € 1.235.245,00, nel 2009 e nel 2010 grazie alla riduzione sugli interessi ammonta  a € 1.018.000,00 , è prevista per la Gestione del Servizio Idrico Integrato una spesa  annua fissa  per i 15 anni della Concessione che è di €  776.183.00,00  euro , oltre alla eventuale integrazione di una somma calcolata ove i consumi   “ conturati  =  letti al contatore “ superino i 45 lts  nel quadrimestre di riferimento  .

I calcoli  della Tariffa per onorare gli impegni garantiti dal patrimonio della Mediale e pagare la rata di  Gestione  “ rata di mutuo e spese di Gestione “   sono da calcolare  sul “ riscosso “, non sulle fatture emesse;  non posso essere comprese nel Rendiconto somme non riferibili alla Gestione,  stante che i Servizi ( allacci, contratti, spese di manutenzione del contatore, spese postali, indennità di mora ) , sono  diversamente normati .  Non avendo ricevuto la integrazione delle somme che onorino gli impegni assunti dall’Ente , la Società  ha ingiunto il pagamento al comune di  Santa Croce per un milione e trecentomila euro , ed è in corso la predisposizione  di altra ingiunzione  riferita al rendiconto del 2010.

La Mediale ha eseguito delle opere anticipandone le somme ed in parte indebitandosi, garantendo con propri beni il pagamento, ha consegnato un’opera  indispensabile alla collettività che ha arricchito e valorizzato le contrade a mare del Comune .   l’Acqua viene erogata ogni giorno , il Depuratore e la fognatura funzionano e vengono effettuati tutti i necessari interventi di manutenzione . A Santa Croce il pagamento dell’acqua fornita nel centro storico  era  forfettario ,  non vi era il servizio di fognatura e depurazione, non si pagava il servizio per quanto era goduto. L’Amministrazione Comunale ,  ha ,  con positiva e fattiva lungimiranza proceduto  alla esecuzione del Servizio idropotabile e fognario in favore delle contrade a mare ,  altri comuni e contrade limitrofe attendono sia l’acqua potabile che i depuratori,  queste opere sono a venire “ chissà quando verranno  !  “  .  Il servizio idropotabile , fognatura e depurazione ha dei costi sia inerenti l’INVESTIMENTO che la GESTIONE, è un servizio a domanda, non è ricompreso nella fiscalità collettiva ( vedi Sanità, Militari, Strade pubbliche etc. )   parte da lì la difficoltà di  fare intendere ( a chi non vuole )  che un servizio costa e se pagano tutti si paga meno . Per quanto riguarda i consumi anomali,   relativi a perdite degli impianti privati “ posti dopo il contatore “ la  Mediale  ha proposto all’Amministrazione  Comunale , inviando per conoscenza a tutte le Associazioni e Sindacati presenti sul territorio ,  la creazione di un Fondo  volontario di garanzia ,  ove è previsto l’addebito per anno,  di tre euro per le utenze domestiche e di sei euro per gli esercizi commerciali,  così da affrontare tali eventi con spirito di mutualità e non gravare sul Rendiconto di Gestione, non si possono “ abbuonare “ i consumi  per disattenzione o inesistente manutenzione degli impianti  facendoli pagare alla collettività. 

Nel venire incontro ad esigenze rappresentate dagli Utenti, la Mediale  gratuitamente esegue per conto dell’Utente le visure catastali per la integrazione dei dati nei contratti ,  ha inoltre comunicato la disponibilità ( in fase sperimentale )   di  erogare gratuitamente il Servizio per un anno a dieci  famiglie indigenti,  individuate dall’Amministrazione .”

 

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