LA RISCOPERTA DI SAN GIUSEPPE NELLA DIOCESI DI RAGUSA

Decidi tu come informarti su Google.
Aggiungi RagusaOggi alle tue Fonti preferite. Quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI

            Quest’anno, in occasione del 25° della pubblicazione della Redemptoris Custos – l’Esortazione apostolica di Giovanni Paolo II sulla figura e la missione di san Giuseppe nella vita di Cristo e della Chiesa – il Prof. Paolo Antoci, studioso di giosefologia e promotore del culto giuseppino, interverrà in tre Comunità della Diocesi di Ragusa durante i festeggiamenti in onore del santo Patriarca, per illustrare la grandezza del santo Carpentiere.

            Due incontri a Marina di Ragusa il 17 e 18 marzo alle ore 20. Il primo intervento ha per tema: “Lo pose Signore della sua casa, capo di tutti i suoi averi (Sal 104): la dignità e la missione di san Giuseppe nella Redenzione”; titolo del secondo incontro, invece, è: “San Giuseppe nella vita di Cristo e della Chiesa: a 25 anni dalla pubblicazione della Redemptoris Custos di Giovanni Paolo II”.

              Sempre il 18 marzo, a Chiaramonte Gulfi, nella chiesa di san Giuseppe, alle ore 18, Paolo Antoci tratterà della giustizia del santo Patriarca rileggendo il Salmo 119/118.

            Infine, ultimi appuntamenti, sono i tre giorni a Pedalino, alle ore 19, dal 20 al 22 marzo. L’esperto di giosefologia tratterrà il tema: “Il giusto sarà sempre ricordato (Sal 111): la figura e la grandezza di san Giuseppe”.

            Questi eventi, dopo quelli già celebrati negli scorsi anni, sono un chiaro segnale di aggiornamento tendenti a superare i limiti di tutto ciò che è stato detto e tramandato sul Padre di Gesù. “Nella pietà popolare la venerazione del Patriarca occupa largo spazio e si comprende anche la validità e l’universalità del suo patrocinio. – afferma il prof. Antoci – Non altrettanto diffusa e consolidata è la giusta conoscenza della sua figura e della sua missione. Permangono ancora alcuni preconcetti sbagliati e vecchi cliché sedimentati nell’immaginario cristiano che deturpano sia l’immagine del Santo sia la sua attualità per la chiesa del nostro tempo”.

            Paolo Antoci, nato a Ragusa nel 1979 e ivi residente, ha conseguito il Baccalaureato in Sacra Teologia a Ragusa e il Master in Bioetica e Sessuologia a Messina. E’ docente di Religione Cattolica nella Scuola Secondaria di primo grado e svolge il ruolo di Capo Scout nell’Associazione Agesci. Collabora con la Radio della Diocesi di Ragusa, Radio Kàris.

            Da anni è costantemente impegnato nello studio e nell’approfondimento della giosefologia, la teologia di san Giuseppe. Diverse le sue catechesi e conferenze per far conoscere la figura e la missione dello Sposo di Maria in chiave cristocentrica e in una prospettiva storico-salvifica, evidenziando l’eccelsa dignità, santità e grandezza che il Carpentiere di Nazaret ha avuto nella Storia della Salvezza. Le sue riflessioni sono state condivise anche sulla stampa nazionale (AVVENIRE), locale (INSIEME) e in quella specializzata nel campo della giosefologia e del culto giuseppino (LA SANTA CROCIATA, JOSEPH, LA VOCE DI SAN GIUSEPPE, ITE AD JOSEPH).

            Nel 2010 il suo libro: “Ministro dell’Incarnazione e della Redenzione: San Giuseppe, Padre di Gesù”, Edizioni Segno di Tavagnacco (UD); nel 2012, la pubblicazione di: “Coroncina in onore di San Giuseppe. Testo e Riflessioni”, ElleDue –Ragusa.

            La sua biblioteca personale conta 150 testi riguardanti la giosefologia, la spiritualità giuseppina, il culto locale di san Giuseppe. Per questo ricco patrimonio bibliografico in suo possesso e per la sua competenza in materia, il Prof. Paolo Antoci, può essere definito a giusto titolo un vero giosefologo; se non di diritto, almeno di fatto!

 

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it