LA POLIZIA DI VITTORIA DENUNCIA UN COMMERCIANTE NAPOLETANO


Alcuni giorni addietro, il direttore di un ufficio postale di Vittoria chiedeva l’intervento di una pattuglia in quanto era stato posto all’incasso un vaglia postale di 10.000,00 euro del tutto falso. Gli operatori si recavano sul posto e prendevano contatti con la persona che si era recato in posta per incassare il vaglia. L’uomo, un commerciante vittoriese, riferiva di aver ricevuto il vaglia da un soggetto di Napoli il quale voleva acquistare prodotti ortofrutticoli da spedire il più presto possibile e, per il pagamento, aveva inviato in busta chiusa il vaglia di cui sopra. I contatti tra i due erano stati telefonici ed il commerciante vittoriese, prima di spedire i prodotti, aveva ritenuto opportuno incassare la cifra pattuita. Recatosi in posta e constatato che il vaglia era falso, ha seguito la pattuglia in Commissariato per sporgere denuncia.

Il commerciante vittoriese riferiva di non conoscere personalmente l’acquirente, con il quale aveva avuto solo contatti telefonici, e che si era insospettito nel momento in cui il medesimo acquirente aveva chiesto di fargli recapitare la merce in via d’urgenza. A seguito di indagine, si è risaliti all’identità del napoletano che aveva emesso il vaglia falso e, pertanto, si è proceduto a segnalarlo all’autorità giudiziaria del capoluogo campano per falsificazione di titolo di credito ed all’autorità giudiziaria di Ragusa perché ritenuto responsabile anche del reato di tentata truffa.

Un vittoriese di anni 40, residente a Scoglitti, è stato sottoposto ad ammonimento da parte del Questore di Ragusa, Filippo Barboso, ai sensi della Legge del 2009 sullo stalking. Nel mese di gennaio scorso, una donna vittoriese riferiva di essere perseguitata dall’uomo con il quale aveva intrattenuto una relazione che si era interrotta di recente. L’uomo la seguiva costantemente al punto tale che la molestia continua aveva indotto la donna a cambiare le sue abitudini quotidiane. Dopo aver sopportato le angherie per alcuni mesi, la donna decideva di recarsi al Commissariato e riferire quanto le stava accadendo chiedendo un intervento teso a far desistere l’uomo dal suo comportamento. Veniva, pertanto, stilata apposita relazione in merito alla vicenda che veniva trasmessa al Questore il quale, preso atto delle risultanze investigative, emetteva decreto di ammonimento che è stato già notificato al quarantenne.

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