LA MIMOSA DI CARTA

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L’Auditorium “P. Floridia” di Modica ha ospitato, in occasione della Giornata Internazionale della donna, l’evento “Donne in Sicilia”, promosso dall’Assessorato alle Pari Opportunità e alla Cultura del Comune di Modica, dal Consorzio di Tutela del Cioccolato Artigianale di Modica, dalla Casa Editrice “Prova D’Autore”, dal Rotary International Modica Ispica Pozzallo e dalla Inner Wheel Contea di Modica. Moderatrice della serata la giornalista Valentina Raffa.

Ad aprire l’evento un pianoforte suonato magistralmente dal Preside Carrubba del Liceo Classico di Modica, sulle cui note l’attrice Simona Celi dà voce al pensiero di Madre Teresa di Calcutta sulle donne.

A seguire il saluto del Sindaco Ignazio Abbate e di altre personalità, fra cui l’Assessore alla Cultura Orazio Di Giacomo, che ha portato l’attenzione sulle 134 donne che hanno perso la vita nell’ultimo anno in Italia e l’intervento della Senatrice Marisa Moltisanti che, con pugno duro, ha sottolineato: “Le donne non devono chiedere e dalle difficoltà quotidiane devono trarre forza per realizzare i loro sogni”.

Vere protagoniste dell’evento 25 donne raccontate nel libro di Flora Somma, giovane scrittrice siciliana, dal titolo “Donne in Sicilia – Generazioni a confronto”, edito da “Prova d’Autore”.

Nel libro, 25 siciliane (Cristina Arizzi, Sonia Baglieri, Liliana Bizzarro, Vincenza Bonfiglio, Maristella Bonomo, Grazia Calanna, Cetti Cavallotto, Adele Denti, Loredana Di Corrado, Tina Di Gregorio, Grazia Dormiente, Federica Farnisi, Renata Governali, Ombretta Graso, Adriana Laudani, Marina Napoli, Claudia Patané, Rosa Pedalino, Annamaria Platania, Giuseppina Radice, Laura Rizzo, Annamaria Ruta, Daniela Saitta, Federica Siciliano, Melania Verde) di generazioni e percorsi diversi, vengono intervistate dall’autrice. Le loro vite sono caratterizzate dall’essere donne impegnate professionalmente e socialmente che affrontano la quotidianità con coraggio e determinazione.

Alcune protagoniste, presenti in sala, hanno letto passi tratti dalle loro interviste. Tra queste, l’etnoantropologa Grazia Dormienti, che ha inteso il libro come “una mimosa di carta, in cui le voci dei personaggi prendono vita con umiltà. Nelle pagine si vive il quotidiano, persone in carne ed ossa che lottano per far si che avvenga un mutamento socio-culturale”.

Ma la forza delle donne da sola non può bastare, per cambiare, è necessario che tutti collaborino per costruire un domani, si auspica, migliore.

 

 

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