LA FESTA LITURGICA DI S. FILIPPO RICCA DI SIGNIFICATO

Oggi, nel comune montano vi è stato un momento religioso e significativo alla presenza delle autorità religiose e civili, dopo più di 20 anni S. Filippo D’Agira viene festeggiato liturgicamente nella sua chiesa omonima che quest’anno è stata riaperta al culto. Il vescovo Monsignor Paolo Urso ha celebrato la S. Messa e prima dell’eucarestia ha benedetto ed unto, con il sacro crisma, l’altare e le mura della chiesa. La mensa in legno è stata donata dal presidente della confraternita Avv. Tommaso Berretta che lo ha commissionato al falegname, specializzato in arredi sacri e non, Sebastiano Catania. Così il vescovo preso il sacro crisma lo ha spalmato sulla mensa mentre gli altri sacerdoti hanno unto gli angoli dell’altare, le croci della chiesa poste sulle mura. Il vescovo, subito dopo ha posto al centro della mensa un braciere per bruciare l’incenso, utilizzato per incenzare l’altare e l’intera chiesa. Momento suggestivo quando all’altare vengono portate le due corone delle Madonna del Rosario per essere benedette dal vescovo. Queste corone sono state donate dalla famiglia Rosso nel 1992, realizzate in argento bagnato in oro. La famiglia le dona subito dopo il furto di quelle antiche risalenti al lontano 700. Dalla chiesa di S. Filippo, a seguito della chiusura dell’edifici per inagibilità, le corone furono tolte alla statua e custodite all’interno del museo di Arte Sacra. Oggi le corone sono state poste sul capo del bambino e della Madonna. Ricordiamo che la statua della Madonna del Rosario è realizzata in alabastro, commissionata nel 1628 dall’allora cavaliere Matteo Failla. La celebrazione di oggi si è poi conclusa con la benedizione dei fedeli e il suono della banda in festa.

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