La Federazione cronometristi e la tutela del mare - Ragusa Oggi

La Federazione cronometristi e la tutela del mare


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La Federazione cronometristi e la tutela del mare
Attualità
8 novembre 2019 10:00

Un tempo, quando i marinai solcavano gli oceani si imbattevano in un mondo caratterizzato da una grande varietà di specie animale e vegetale oggi si impattano con la Great Pacific Garbage Patch, ossia la più grande delle isole galleggianti dell’Oceano Pacifico pari alla Francia, formata da plastica e che le correnti marine hanno reso compatta.

La plastica non rimane solo in superficie infatti, come riporta la rivista Nature, un gruppo di ricercatori dell’Università della California, utilizzando dei robot telecomandati e fatti scendere nella baia di Monterey, a sud di San Francisco ad una profondità tra i 200 e i 600 metri, hanno rilevato la presenza di pezzi di plastica di dimensioni inferiori a cinque millimetri. A fare la parte del leone sono il polietilene tereftalato (PET), il poliammide e i policarbonati, ossia i più comuni materiali adoperati per realizzare prodotti di consumo come bottiglie e contenitori usa e getta.

L’inquinamento da microplastiche è uno dei più pericolosi perché entra nella catena alimentare, attraverso il cibo, l’acqua e l’aria per questo è fondamentale l’impegno di tutti per eliminare la plastica usa e getta e sostituirla con alternative sostenibili quali bottiglie ricaricabili, stoviglie biodegradabili, sacchetti in stoffa.

Alla luce di quanto sta succedendo nei nostri mari la Federazione Italiana Cronometristi (FICr) ha sottoscritto il progetto della Fondazione One Ocean denominata Charta Smeralda che rappresenta una vera e propria carta Costituzionale per la salvaguarda del mare.

Così facendo la FICr, sensibile alle problematiche marine e non solo, si impegna ad essere conforme ai principi dello sviluppo sostenibile, a preservare l’habitat naturale, la flora e la fauna marina, ad assumere un comportamento etico denunciando alle autorità competenti eventuali violazioni delle normative o gli incidenti ambientali. Nelle prossime settimane, la Fondazione One Ocean invierà alla FICr del materiale illustrativo che verrà poi trasmesso alle varie associazioni dei cronometristi dislocati nel territorio nazionale in cui è riportata l’importanza della tutela ambientale inoltre verrà nominato nelle associazione un delegato alla promozione della Charta Smeralda.

La FICr ancora una volta si dimostra sensibile alle problematiche ambientali in quanto crede fermamente nel connubio tra sport e natura paesaggistica.


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