LA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA PUNISCE I RITARDI AEREI OLTRE TRE ORE

Secondo una sentenza della Corte di giustizia Ue, i passeggeri di un volo hanno diritto ad una compensazione in denaro se il loro volo raggiunge la destinazione finale con un ritardo pari o superiore a tre ore. Il fatto che il ritardo alla partenza non abbia superato i limiti stabiliti da quanto previsto dal diritto Ue, non incide, quindi,  sul diritto all’indennizzo se il ritardo all’arrivo, appunto, supera le 3 ore.
Per  Francesco Tanasi Segretario Nazionale  Codacons   questo verdetto conferma la giurisprudenza già introdotta dalla Corte di giustizia europea con la sentenza del 19-11-2009. Insomma si conferma definitivamente che alle compagnie non basta avere un ritardo alla partenza basso se poi alla fine il passeggero arriva con 11 ore di ritardo, come in questo caso.
Se, quindi, il ritardo all’arrivo supera le 3 ore per il passeggero scatta comunque non solo l’assistenza ma anche il diritto alla compensazione pecuniaria: da 250 euro a 400 per i voli intracomunitari e da 250 a 600 per i voli internazionali, a seconda della lunghezza della tratta.
Per Tanasi ora le compagnie aeree la devono smettere di fare le furbe e di negare il diritto all’indennizzo dei passeggeri anche per questa fattispecie, altrimenti scatterà una mega class action.

 

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