Infermieri sotto stress, ambulanze senza sicurezza: la denuncia

Caos e inefficienze nel servizio dei trasporti secondari in ambulanza all’Asp di Ragusa. A denunciare la situazione è il sindacato Nursind, che sottolinea come infermieri già sotto pressione siano costretti a compiere controlli quotidiani dei mezzi, mentre difformità operative tra i vari presidi ospedalieri e la mancanza di dispositivi di sicurezza aggravano il carico di lavoro e il rischio per il personale.

Secondo il Nursind, la gestione del servizio è attualmente incoerente e disomogenea. Particolarmente critica risulta la situazione dell’Ospedale “R. Guzzardi” di Vittoria, dove ogni mattina un infermiere del pronto soccorso deve effettuare un controllo completo delle ambulanze prima dell’inizio turno. “Appare paradossale – afferma il sindacato – che si sovraccarichi gli infermieri del pronto soccorso, già sotto forte stress organizzativo, con controlli che, nelle ore diurne, saranno poi ripetuti da altri operatori gestiti dalla Direzione sanitaria stessa”.

Il sindacato denuncia inoltre la totale mancanza di dispositivi di protezione individuale per il personale coinvolto: “Al Guzzardi il direttore sanitario pare abbia richiesto preventivi per le taglie dei dispositivi, ma negli altri presidi tutto tace”, sottolinea Nursind.

Per risolvere definitivamente le criticità, il sindacato propone il potenziamento dell’organico, con l’inserimento di sei infermieri dedicati esclusivamente al servizio dei trasporti secondari nei tre presidi principali dell’Asp di Ragusa. Una misura ritenuta indispensabile per ridurre il carico di lavoro, aumentare la sicurezza e garantire procedure uniformi e coerenti su tutto il territorio provinciale.

Il Nursind chiede interventi immediati da parte dell’amministrazione dell’Asp di Ragusa, denunciando che senza azioni concrete la situazione rischia di peggiorare ulteriormente, aumentando lo stress lavoro-correlato e mettendo a rischio sia il personale sia i pazienti coinvolti nei trasporti secondari.

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