INCREDULA, GUARDO IL MONDO CHE VA A ROTOLI.

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Notizia ultima, lo sbarco di innumerevoli anime che cercano la speranza in una terra che di speranze ormai ne ha ben poche.

Salvati, accolti, ospitati un fine encomiabile, ma adesso si  esigono risposte.

Mi domando come mai, se non  si hanno i fondi per mantenere un centro diurno che accoglie persone diversamente abili, se non si possono sostenere i costi di servizi di doposcuola per i bambini ( costringendo i genitori a tirare una cinghia ormai logora e a rischio di rottura), chiaritemi perché non si garantiscono anche i piu’ indispensabili servizi di un Nido comunale, se poi si ci fa in quattro per accogliere persone?

Dovremmo avere la sana coscienza di dire no, piuttosto che lasciare poveri cittadini sull’orlo del disastro ad annaspare per potere sopravvivere.

 Il fine ultimo è agli onori della cronaca, ogni immigrato clandestino ospitato nei Cie, i centri di identificazione ed espulsione attualmente presenti sul territorio, costa allo Stato italiano circa 45 euro al giorno, comprensivi di vitto, alloggio, assistenza sanitaria.

Facendo un po’ i conti e sommando le cifre di chi arriva e quanto si lavora, credo che con un terzo delle stesse somme si riuscirebbe a tenere in piedi piccole strutture che altro non chiedono che la congregazione, piccoli servizi di  assistenza allo studio , al diritto sacrosanto di potere andare a scuola e permettere alle famiglie di lavorare per mangiare.

Il mio non vuole essere un grido  di indignazione, preferirei guardare la mia provincia come una zona che puo’ permettersi questo e altro.

Riesco a capire cosa significa Casse Comunali , piuttosto che fondi regionali e tutto quello che ruota attorno al mondo dell’immigrazione , della disperazione.

Ma siamo già disperati noi.

 

 

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