Un malato oncologico di appena 34 anni costretto ad attendere cinque mesi per un esame diagnostico considerato fondamentale nel percorso di monitoraggio della malattia. È il caso denunciato dalla Rete Civica Articolo 32, che punta il dito contro i tempi di attesa della sanità pubblica nella provincia di Ragusa e solleva interrogativi sull’effettiva tutela dei […]
In Sicilia dovrebbero esserci 500 ispettori del lavoro, invece sono 63
25 Lug 2022 16:14
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Gli infortuni sul lavoro hanno registrato nel 2022, da gennaio a maggio, un incremento del 65% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, sono infatti stati 15.604 contro i 9.449 del 2021. I morti sono stati 20, con l’esclusione dei decessi per Covid, nello stesso arco temporale contro i 22 dell’anno precedente.
La piu’ alta incidenza di infortuni si riscontra nell’edilizia, nel turismo e nei servizi: 11.361 casi contro i 6.320 del 2021. Le citta’ che hanno registrato piu’ denunce sono Palermo (2.319) e Catania ( 2.257). Lo affermano Cgil e Uil Sicilia, citando dati Inail non consolidati, che hanno organizzato per il 27 luglio un presidio di protesta davanti all’assessorato regionale al lavoro.
“E’ chiaro che e’ una situazione insostenibile – scrivono in una nota congiunta i segretari dei due sindacati, Alfio Mannino e Lusisella Lionti – di fronte alla quale il fatto che l’isola abbia solo 63 ispettori del lavoro fa rabbia. Se ci riferiamo ai parametri adottati su scala nazionale quello di uno per 100 mila abitanti, in Sicilia dovrebbero esserci 500 ispettori del lavoro”.
Cgil e Uil sollecitano anche il pieno funzionamento del tavolo sulla sicurezza sul lavoro. “Non servono riunione episodiche per rimarcare lo sdegno e cio’ che ci si dice sempre – osservano i sindacalisti – ma un reale monitoraggio e azioni conseguenti”. E suggeriscono un’intesa col ministero del Lavoro per la dislocazione in Sicilia dei vincitori e idonei del concorso nazionale, che vede la Sicilia esclusa perche’ non ha recepito la legge istitutiva dell’Ispettorato nazionale del lavoro.
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