IN AUTUNNO SI DECIDONO LE SORTI DEL PIANO PAESISTICO IBLEO

ll presidente regionale di Legambiente a Ragusa per sostenere il piano paesistico

IN AUTUNNO LA PRONUNZIA DEL CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA

 

Il piano paesistico degli Iblei può essere applicato a partire dall’autunno quando si pronuncerà il Consiglio di Giustizia amministrativa di Palermo cui si è fatto ricorso dopo la decisione del tar Catania. Legambiente che è sceso a Ragusa con i massimi vertici regionaliè ha sostenuto che il piano paesistico sarà adottato sarà uno strumento di riferimento per la pianificazione paesaggistica di tutta l’Isola.

Naturalmente nessuno dice che tale piano è stato adottato solo a Ragusa e per qualche ambito della provincia di Calotranisetta ma è logico e legittimo che Legambiente vuole giocare un ruolo, è da sempre presente nel dibattito e segue con particolare attenzione quello che succede.

Il presidente di Legambiente Sicilia, Mimmo Fontana, nella conferenza di Ragusa ha fatto la cronistoria del piano dicendo che c´è stato uno “scontro muscolare”, ma la conclusione è scontata. Il Piano paesistico sarà approvato. È uno strumento fondamentale, anche se, beninteso, non lo riteniamo un totem. In tutta Europa, gli Stati da anni hanno legiferato per evitare il “consumo del territorio”, per evitare che il paesaggio cambi aspetto. Ragusa ha un paesaggio di assoluto pregio ed ha bisogno del Piano. La riprova viene dalle fiction di Montalbano che, giorno dopo giorno, lo valorizzano e lo promuovono. Per questo si è imposta anche l´altra faccia della medaglia: ossia, gli interessi degli immobiliaristi che esercitano pressioni insopportabili per fare speculazione. Credo che non solo Legambiente, ma tutte le istituzioni e l´intera comunità dovrebbero tendere alla valorizzazione del territorio agricolo, facendo sì che rimanga com´è, anziché essere cementificato.

Bisogna decidere anche sull´offerta turistica: ossia, migliorarne la qualità e non semplicemente la quantità: in quest´ultimo caso pregiudicando il territorio che deve servire per l´esercizio dell´attività agricola e di quella turistica, purché compatibile con la vocazione agricola. Basta dire che Legambiente, primo fautore del rinnovabile in Italia, si è schierata contro l´imponente parco eolico che si vuole realizzare sui crinali dell´altopiano ibleo. Ciò perché il paesaggio ibleo è incompatibile con le fattorie del vento. A maggior ragione, siamo contro le lottizzazioni senza limiti. A Ragusa, dove un territorio di gran pregio viene appetito dagli speculatori, si gioca il futuro della pianificazione paesaggistica dell´intera Sicilia. Legambiente non demorderà, chiedendo che gli interessi speculativi siano out».

Con Mimmo Fomtana sono scesi in campo, oltre al presidente del circolo “Il Carrubo” di Ragusa, Antonino Duchi, il vice Giovanni Campo, e il presidente del circolo “Melograno” di Modica, Giorgio Cavallo, anche Claudio Conti, il quale ha sottolineato che Comuni e Sovrintendenza, dopo le innumerevoli denunce degli ambientalisti per la vige e Claudio Conti responsabile di legambiente Ragusa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



 

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