IMPEGNO PER CANCELLARE TALE INGIUSTIZIA

Il Comitato pro Tribunale ha preso atto dell’esito negativo dei tentativi finalizzati ad assegnare al Palazzo di Giustizia di Modica funzioni giudiziarie che assicurerebbero maggiore efficienza e risparmi di spesa. Non e’ stata sin qui’ calenderizzata, infatti, la discussione della mozione a firma di trenta senatori del PD – con la quale si vorrebbe impegnare il governo alla istituzione, a Modica, di una sezione staccata del Tribunale di Ragusa – nè del disegno di legge a firma di parlamentari del movimento cinque stelle che dovrebbe accogliere un emendamento di analogo contenuto.

il Comitato, mentre dichiara gratitudine a quanti si sono sin qui spesi per la riuscita della battaglia intrapresa, della cui estrema difficoltà si è sempre avuta piena consapevolezza,  registra il disimpegno di chi  non ha dedicato un solo momento del suo ruolo in favore della Comunità del territorio che pure rappresenta. Denuncia altresì alla pubblica opinione la insensibilità del Presidente della Regione il quale, in presenza di strumenti legislativi e di impegni ripetutamente assunti, non ha inteso promuovere con il Ministero della Giustizia la convenzione che consentirebbe l’immediato utilizzo del Palazzo di Giustizia di Modica.

il Comitato, in attesa che la consulta si pronunci sulla legittimità costituzionale delle norme che hanno sancito la soppressione del Tribunale di Modica ed il suo accorpamento al Tribunale di Ragusa, ha deciso intanto di portare avanti le iniziative intraprese e, tra queste, quelle di inoltrare un ulteriore, formale esposto alle Autorità’ competenti per conoscere le ragioni per le quali siano rimaste senza risposta le comunicazioni del settembre 2013, dell’ottobre 2013 e del gennaio 2015 inerenti la precarietà delle strutture giudiziarie di Ragusa. Ci si e’ chiesto: il nostro ordinamento prevede forse due normative, una per la verifica dei requisiti minimi di sicurezza degli edifici pubblici e l’altra per le strutture private? Perché’ a fronte delle sollecitazioni fatte non sono stati effettuati specifici controlli? Non sarà’ che i funzionari interessati sono frenati nell’adempimento dei propri doveri perché’ i controlli potrebbero portare ad eclatanti misure interdittive delle strutture giudiziarie e vedersi costretti ad irriverenti ed antipatiche segnalazioni?

Il Comitato si è detto infine determinato, fino a quando un solo spiraglio consentirà’ di confidare di poter cancellare tanta intollerabile ingiustizia,  ad esprimere ogni suo possibile impegno.

 

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