Immobili all’asta, Ragusa quarta provincia in Sicilia


Come nell’anno precedente, anche nel 2021 il numero delle esecuzioni immobiliari a Ragusa è stato al di sotto delle aspettative. Una buona notizia per le persone che hanno subìto pignoramenti, pessime per chi, soprattutto le banche, deve recuperare i crediti inevasi. Si definiscono “esecuzioni immobiliari” tutte quelle procedure cui alla base è stato trascritto un pignoramento immobiliare, che porta alla vendita coattiva dell’immobile, sia di proprietà della persona fisica che giuridica.

Nel dettaglio, nel ragusano le esecuzioni immobiliari eseguite sono state 1.053 contro le 1.195 del 2020 e le 1.952 del 2019, anno prima della pandemia in atto. Un fenomeno che, almeno nei numeri e dell’attuale situazione, è lontano dall’anno orribile del 2017, quando si registrarono 3.587 aste di immobili. Tuttavia le sofferenze rimangono, perché nell’Isola Ragusa è al quarto posto, subito dopo le tre città metropolitane. Numeri e percentuali sono contenuti nel rapporto “Aste 2021” del Centro Studi Astasy Analitics di NPLs Re_Solution.

Per capire la portata di questo sisma economico: la Sicilia rimane la seconda regione per numero di esecuzioni immobiliari, dopo la Lombardia. Nel 2021 sono state 12.547, pari al 9,95% sulle esecuzioni in tutta Italia. Al primo posto di questa classifica c’è Catania con 2.926 atti; seguono Palermo (2.606) e Messina (2.146). Quarta, come detto, Ragusa. Seguono Agrigento, Siracusa, Trapani, Caltanissetta ed Enna.

Nel 2021, in Italia le aste immobiliari sono state 126.083. La chiusura dei tribunali – specifica il rapporto – ha rinviato oltre 77mila esecuzioni per un mancato recupero che sfiora i 5 miliardi di euro. Il 18,63% delle aste ha riguardato la Lombardia, poi la nostra Isola, quindi Lazio (7,64%), la Toscana (6,82%) e il Veneto (6,72%). Roma è la prima provincia, seguono Milano, Pavia, Perugia, Napoli e Bergamo.

Nel milanese c’è il caso Pioltello, comune di poco più di 36mila abitanti che conta 272 immobili pubblicati in asta nel 2021, con un rapporto pro-capite abitanti/aste di un immobile all’asta ogni 132 abitanti. Considerando che a Pioltello i nuclei familiari sono 14.928, allora il dato diventa di un immobile all’asta ogni 55 famiglie.

Meno delle metà delle unità immobiliari coinvolte è riconducibile alla categoria “residenziale”. Quasi il 90% delle aste è costituito da beni il cui valore è inferiore a 250mila euro.

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