Il “Solo” di Paolo Angeli e la sua chitarra sarda preparata inaugura la nuova stagione di concerti di Zō - Ragusa Oggi

Il “Solo” di Paolo Angeli e la sua chitarra sarda preparata inaugura la nuova stagione di concerti di Zō


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Il “Solo” di Paolo Angeli e la sua chitarra sarda preparata inaugura la nuova stagione di concerti di Zō
Cultura
10 giugno 2021 11:20

11 giugno 2021: una data importante per Zō Centro culture contemporanee di Catania perché segna il ritorno della performance dal vivo – dopo la lunga chiusura dovuta alle misure restrittive dettate dal-la pandemia – su un palco del centro culturale catanese, da 20 anni spazio indipendente per la pro-grammazione e la produzione di progetti artistici multidisciplinari, unico organismo di tal genere in Ita-lia riconosciuto dal Ministero della Cultura. Sul palco esterno di SpiazZō, che con questo concerto inaugura la stagione estiva di eventi, si esibirà infatti il musicista sardo Paolo Angeli, nel concerto “So-lo”. Partendo dallo strumento tradizionale, Angeli ha ideato una vera e propria chitarra-orchestra: 18 corde, ibrido tra chitarra baritono, violoncello e batteria, dotata di martelletti, pedaliere, eliche a passo variabile. Con questa singolare creazione il musicista sardo rielabora, improvvisa e compone una mu-sica inclassificabile, sospesa tra free jazz, folk noise, pop minimale, post-rock. Il musicista si trova a Catania in quanto tutor della fase finale del progetto SoundTrack Residencies 2.0, progetto che Zō por-ta avanti con il supporto del Ministero della Cultura e della Siae nell’ambito del programma #PerChi-Crea, e riservato a sei musicisti under 35 impegnati ad approfondire i nuovi linguaggi delle colonne sonore per progetti scenici o audiovisivi.

Paolo Angeli: «Il viaggio in solitario è quanto di più bello possa esistere. Ti confronti con la tua in-timità, con il passare del tempo, con musiche che ti appartengono. In un certo modo non è molto di-verso dal veleggiare tra diverse isole, tenendo conto delle onde, delle correnti e di tutti gli imprevisti che avvengono nelle esplorazioni sottocosta. Ogni volta cerco di spostare il margine di rischio con la consapevolezza che ad attendermi c’è la terra ferma. E li affiorano le composizioni, isole da esplorare e abbandonare per continuare ad assaporare la bellezza della navigazione nell’immenso mondo della musica».

Esistono pochi musicisti al mondo come Paolo Angeli. Considerato tra i più importanti innovatori con radici della scena internazionale, è approdato ad una sintesi di linguaggio in cui ha collocato nella con-temporaneità la musica tradizionale sarda, tracciando un ponte ideale tra memoria e innovazione, ap-prodando ad una musica d’avanguardia mediterranea. La sua chitarra rappresenta il fulcro della sua attività da solista: uno strumento orchestra – dotato di 18 corde, martelletti come il pianoforte, eliche per la realizzazione di bordoni e melodie assimilabili alla ghironda – suonato in pizzicato, con l’archet-to, in funzione rumorista e percussiva. L’improvvisazione costituisce il cuore pulsante delle esibizioni di Paolo Angeli, intesa come materiale di collegamento e come sviluppo delle strutture, che fanno rife-rimento ai suoi 25 anni di carriera.
Parte del concerto sarà dedicato a Jar’a, il suo ultimo album, pubblicato in aprile. La suite, struttu-rata in sei movimenti, accosta l’avanguardia alla ritualità del canto tradizionale, evocando spazi aperti e coniugando mondi sommersi con la Sardegna ancestrale. La sua chitarra-orchestra raggiunge qui la gamma timbrica e la pressione sonora di un ensemble post-rock, attraverso un linguaggio contempora-neo innovativo che Angeli intarsia con una vocalità che emoziona. Ma ci sarà spazio anche per brani e suite estratte dagli album dedicati a Björk, ai Radiohead, a Bodas de Sangre (ispirato al dramma di Fe-derico García Lorca) e Talea (doppio album registrato nel world tour 2015/16). Il concerto sarà quindi il punto di arrivo di una ricerca musicale, in cui la vera protagonista è la sua chitarra orchestra, ripresa in un diario di viaggio in cui emerge senso di appartenenza e ricerca della diversità.
Paolo Angeli, cresce con il viso rivolto verso il mare, a Palau, nella punta nord della Sardegna. Parten-do dallo strumento tradizionale ha ideato una vera e propria chitarra orchestra: 18 corde, ibrido tra chi-tarra baritono, violoncello e batteria, dotato di martelletti, pedaliere, eliche a passo variabile. Con que-sta singolare creazione il musicista sardo rielabora, improvvisa e compone una musica inclassificabile, sospesa tra free jazz, folk noise, pop minimale, post-rock.

A partire dalla metà degli anni ’90, Paolo Angeli ha pubblicato 10 album da solista. Dal 2005 vive a Barcellona e suona in tour nei più importan-ti festival e teatri di tutti i continenti. Nel 2018 Angeli si è esibito alla Carnegie Hall di New York, en-trando così nella rosa dei più importanti musicisti “innovatori con radici” della scena mondiale. Se de-termirante negli anni ’90 fu l’incontro di Paolo Angeli con l’anziano custode delle forme galluresi e logudoresi Giovanni Scanu e con il maestro indiscusso dell’avanguardia Fred Frith, altrettanto impor-tante si rivela nel 2003 la richiesta di un nuovo modello di chitarra sarda preparata da parte del chitar-rista statunitense Pat Metheny. Ha improvvisato e collaborato con Fred Frith, Iva Bittova, Hamid Dra-ke, Evan Parker, Antonello Salis, Pat Metheny, Jon Rose, e tanti altri.

Info
Prenotazione obbligatoria ai numeri 095.8168912 (dalle ore 10 alle 13.30) e whatsapp al 3281742045 (dalle ore 15 alle 18).
Ingresso: € 10 intero, € 8 ridotto, € 5 studenti. E’ possibile cenare durante lo spettacolo prenotando al numero 392.544 8183.
Indirizzo: Zō Centro culture contemporanee, Piazzale Rocco Chinnici, 6 – 95129 – Catania.


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