Il sindaco Ignazio Abbate si è dimesso: “Abbiamo cambiato Modica e pensato al suo futuro”. Tra lacrime ed emozione. VIDEO



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Il clima che si respirava a palazzo San Domenico a Modica oggi era quello delle grandi occasioni. Non tanto per le dimissioni ormai annunciate e per nulla sorprendenti, quanto per il fatto che le dimissioni di Ignazio Abbate da sindaco di Modica, hanno rappresentato contestualmente l’avvio ufficiale della sua campagna elettorale alle prossime regionali. C’erano infatti i maggiorenti dello staff politico ed amministrativo di Ignazio Abbate che hanno applaudito più volte ed allo stesso tempo sostenuto Abbate nei momenti in cui l’emozione l’ha fatta da padrone.

Tutti schierati in prima linea a dimostrazione che la squadra è stata e rimane coesa anche quando il suo capo decide di lasciare nel tentativo di migrare verso Palermo. “Da lunedi non sarò più sindaco della città di Modica”. Così ha esordito Ignazio Abbate nella sua conferenza stampa di commiato, prima di iniziare a sciorinare l’elenco delle sue compiute in questi nove anni. L’emozione l’ha fatta da padrone in ogni istante dell’incontro con la stampa. Ignazio Abbate ha ringraziato cittadini modicani, la sua giunta ed i consiglieri comunali che in questi anni hanno condiviso il progetto dell’amministrazione Abbate i dipendenti comunali. Un ringraziamento Ignazio Abbate lo ha rivolto infine alla sua famiglia.

Ha poi elencato gli interventi effettuati nel periodo della sua sindacatura, iniziando dai servizi sociali, dove sono stati messi in campo progetti per l’assistenza alle famiglie meno abbienti. Ristrutturato il centro diurno per disabili, nell’ambito scolastico si è lavorato nell’ambito infrastrutturale per mettere in sicurezza gli edifici. Gratuità de trasporti scolastici. Nell’ambito delle manutenzioni è stato realizzato il manto stradale delle più importanti arterie cittadine, ristrutturati corpi illuminanti della città portati da 10.000 a 12.000 in tutto. Realizzati parchi giochi in tutti i quartieri della città e ripiantumate in città solo piante autoctone secondo il “patto di Caltagirone” e provveduto alla manutenzione e scerbatura dei cigli stradali e relativi muri a secco. Azzerate le discariche abusive in città. Con orgoglio Ignazio Abbate ha evidenziato l’intervento del Comune di Modica nel progetto di restauro degli altri Santoni di San Pietro non rientrati nel finanziamento regionale.

Per quanto riguarda gli impianti sportivi ristrutturati tra gli altri il geodetico di Modica Alta e di Via Fabrizio, le palestre comunali, realizzazione di aree fitness pubbliche sia Marina di Modica che di Modica.
Per le grandi opere pubbliche Abbate ha segnalato ad esempio la realizzazione del nuovo pronto soccorso di Modica che è stato all’altezza del compito nel periodo della pandemia. Un esempio virtuoso di collaborazione tra enti pubblici. La costruzione del plesso Denaro Papa realizzato grazie al finanziamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il completamento di palazzo dei Mercedari e del Castello dei Conti ed ancora di Palazzo Moncada, il moletto di Marina di Modica, realizzazione di piazza Mazzini e piazza Campailla.

Sul personale comunale Ignazio Abbate ha posto l’accento sulla riorganizzazione che lui ha immaginato per la sua amministrazione specificando l’introduzione del concetto di meritocrazia della pubblica amministrazione e il giusto riconoscimento che è stato tributato ai dipendenti per il lavoro svolto. “Il comune di Modica è passato da 700 a 270 dipendenti ed ognuno di essi è stato premiato e gratificato. Nell’ambito del settore ambiente ed ecologia – ha evidenziato ancora Ignazio Abbate- si è lavorato molto per la raccolta differenziata con l’introduzione del servizio porta porta raggiungendo il traguardo di Modica come comune “plastic free” o quello della riconferma di Modica come bandiera blu. Nel settore cultura – ha proseguito ancora Ignazio Abbate – si sono compiuti importanti passi avanti con la Fondazione Teatro Garibaldi, creato il museo della museo, riaperto il Museo etnografico, evidenziato anche il traguardo del cioccolato di Modica come Igp”. Approvato il progetto di protezione civile della città facendo prevenzione soprattutto in materia di incendi estivi. “Le imprese al centro dell’attenzione dell’amministrazione Abbate – ha ribadito ancora il primo cittadino – Si è passati da 70 a 700 attività ricettive in città ed è stato possibile abbattendo ad esempio il costo della Tari in un primo momento ed eliminandolo in un secondo momento assieme a quello del costo dell’occupazione del suolo pubblico. Abbate ha concluso la sua conferenza stampa affrontando la questione bilancio dell’ente e sottolineando come tutti i progetti che sono stati realizzati siano stati finanziati con fondi non comunali realizzate da imprese modicane”.

Piuttosto che seguire la strada più semplice dichiarando il dissesto, Abbate ha dichiarato, che si è preferita la scelta di rimettersi in discussione rimodulando il piano di riequilibrio dell’ente. Le scelte economiche dell’amministrazione Abbate, ha continuato ancora Abbate, hanno permesso di restituire dignità ai dipendenti ed alle imprese cittadine.

In conclusione il pensiero di Abbate letto puntualmente e contrariamente alle sue abitudini per evitare che l’emozione lo tradisse. Abbate ha ulteriormente ringraziato i suoi concittadini sottolineando il suo impegno politico ed amministrativo.
foto di Giampaolo Battaglia

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