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Il Sindaco di Scicli sempre più isolato
21 Mag 2021 11:55
Il sindaco invita, ma nessuno risponde. O, almeno, nessuno lo riconosce come soggetto titolato, capace e legittimato a unire le anime politiche della città. Lo si evince dal dibattito che sta animando la cittadina resa celebre dalla fiction “Montalbano” e dai botta e risposta fra i vari movimenti politici. Il fatto è questo: Enzo Giannone, sindaco di Scicli, invita a Articolo 1, Movimento 5 Stelle e Pd ad un incontro. L’invito non era pubblico. Per tutta risposta, i movimenti hanno declinato il suo invito pubblicamente.
Non solo: spiegano anche che l’incontro chiesto dal sindaco avrebbe avuto lo scopo di ricompattare il centro sinistra a Scicli. A spiegare bene i fatti è il movimento politico Cento Passi: “È pervenuto nei giorni scorsi un invito, sottoscritto dal Sindaco Giannone, rivolto ai partiti, ai movimenti, ai gruppi civici di Scicli. Vi si legge di una “normalità amministrativa”, che a suo dire sarebbe stata raggiunta, mentre “sull’aspetto politico il percorso è ancora in fieri”. Vi si afferma altresì che “resta da sviluppare il confronto fra tutti i soggetti che, a vario titolo, incarnano nella comunità le anime dello stesso centro sinistra”. In altre parole, l’incontro avrebbe lo scopo di ricompattare il centro sinistra a Scicli”.
Sulla vicenda è stata diffusa anche dal Partito Democratico, dal Movimento Cinque Stelle e da Art. 1 una lettera aperta, nella quale si declina l’invito. Della serie, come direbbe un vecchio proverbio: “Dove hai fatto l’estate, fai pure l’inverno”.
Anzi, il PD raccoglie e rilancia l’invito a tutti i partiti e i gruppi cittadini a partecipare ad una riunione per il 27 maggio alle ore 19 presso la sede del partito in corso Mazzini. Un invito rivolto a tutti.
Il PD, infatti, risponde con una nota in cui evidenzia cosa, a loro parere, non ha funzionato in questi anni e su cosa, invece, vogliono confrontarsi: fra i punti, tutela dell’ambiente e del territorio, abbattimento dell’ecomostro della scogliera di Cava d’Aliga, Tutela delle borgate, Sviluppo del turismo non invasivo e molto altro. Insomma, stila già un programma amministrativo tutto incentrato al post-Giannone. Poi, chiosa: “L’esperienza amministrativa recente, della quale il PD non ha mai fatto parte, presieduta dal Sindaco Giannone ha fallito in tutto”. L’invito del Pd a partecipare alla riunione è comunque rivolto anche al sindaco.
La risposta di Giannone non si è fatta attendere: “Nel prendere atto della cortese nota di Articolo 1, Movimento 5 Stelle e Pd, che hanno voluto pubblicamente rispondere ad un invito del sindaco, peraltro non pubblico, per un incontro tra tutte le anime dell’area riformista, progressista e solidarista della città, ribadisco che è il momento del confronto e del costruire, il momento del provare a fare sintesi e non del perdurare di atteggiamenti e posizioni divisivi”.
Poi, aggiunge: “Quello che il sindaco doveva dire lo ha detto chiaramente nell’ultima settimana. Ora tocca a tutti i soggetti politici svolgere la loro funzione, che appunto è politica, con un obiettivo che è quello di costruire sintesi sempre più alte.
Il sindaco ha la responsabilità di continuare ad amministrare la città, per completare il percorso amministrativo avviato nel 2016, nonostante le difficoltà della pandemia, e presentare, come è giusto che sia, il rendiconto ai cittadini alle prossime elezioni. Cittadini che sono stati, sono e saranno i primi interlocutori di chi oggi amministra la città”.
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