Il progetto TPCbIAs e l’uso sostenibile degli scarti nei sistemi di produzione. Scopriamo il sistema


Riutilizzare le acque reflue prodotte dalle aziende zootecniche e gli scarti della caseificazione come siero e scotta contribuendo alla sostenibilità ambientale, oggi è possibile e lo dimostra il progetto TPCbIAs – Tradizioni produttive casearie a basso impatto ambientale da spillare, finanziato dal PSR Sicilia 2014-2022 all’interno della misura 16.1. Il progetto ha affrontato sia il problema della fitodepurazione delle acque reflue di lavaggio delle aziende zootecniche sia quello di un possibile riutilizzo degli scarti quali siero e scotta di produzioni tradizionali.

Nelle piccole aziende lattiero-casearie, la fitodepurazione adottata nel trattamento delle acque reflue consente di ottenere significativi risparmi economici riducendo gli impatti sull’ambiente e producendo una risorsa idrica per svariati usi irrigui. TPCbIAs ha già messo a punto due impianti di fitodepurazione grazie al supporto del CSEI, Capofila di progetto coadiuvato dal CoRFiLaC di Ragusa. Gli impianti sono stati realizzati nelle aziende D. Mezzasalma e A. Gulino, partner di progetto, che hanno già registrato una riduzione dei costi di smaltimento delle acque e dei residui zootecnici.

Grazie al progetto TPCbIAs, inoltre, si è cercato di studiare la produzione di prodotti innovativi elevando così un semplice scarto, ad alto impatto ambientale, a vera risorsa all’interno di un processo di economia circolare. Con il coordinamento del CoRFiLaC ed il supporto di YBLON, partner di progetto, sono state ideate due birre a partire dal siero e dalla scotta del processo produttivo del Ragusano DOP. Si tratta di una bionda e di una scura dove buona parte dell’acqua è stata sostituita con il siero e la scotta. La bionda presenta una discreta sapidità attribuibile alla presenza di sale nella scotta, sapidità che alcuni birrifici ricercano volutamente nei loro prodotti. La presenza di proteine del latte naturalmente presenti nel siero dà una connotazione unica alla birra, in stile milk stout, dove la proteina del latte viene aggiunta di proposito. Due birre singolari, testate anche per l’affinamento di alcuni formaggi che si potranno degustare ad Aspettando CheeseArt dal 13 al 15 maggio prossimi al CoRFiLaC.

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