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“IL PRESIDENTE LOMBARDO HA RAGGIRATO I SICILIANI”
07 Feb 2012 21:07
“La missione del presidente Raffaele Lombardo per rappresentare al Presidente del Consiglio le richieste che vengono da agricoltori, autotrasportatori, pescatori e dai siciliani che hanno aderito al movimento Forza d’Urto è stata molto deludente”. Questo il commento del deputato di Grande Sud Carmelo Incardona, intervenuto questo pomeriggio a sala d’Ercole nel corso del dibattito che ha visto il Presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, illustrare gli esiti dell’incontro da lui avuto nelle scorse settimane a palazzo Chigi con il Presidente del Consiglio, Mario Monti.
“Ma cosa ci si poteva aspettare da un governo come quello presieduto da Raffaele Lombardo che non ha alcuna autorevolezza per affrontare le emergenze che incombono sull’isola, che non ha alcuna autorevolezza politica per reclamare i provvedimenti che gli agricoltori, i pescatori, gli autotrasportatori chiedono?”, ha detto il parlamentare di Grande Sud.
“In questi 4 anni l’unico obiettivo che ha avuto il governatore è stato quello di gestire il potere, far occupare i posti i governo e sottogoverno da amici e candidati al mero scopo di esercitare il potere – ha evidenziato – Gli interessi del territorio, le sue problematiche, le richieste che provenivano dalle categorie produttive sono rimaste del tutto estranee all’azione di governo del Presidente Lombardo”.
Secondo Incardona, la Regione disponeva delle somme necessarie per fare un’ottima programmazione, per portare avanti delle riforme in diversi settori dell’amministrazione regionale e così affrontare le prime emergenze.
“Lombardo ha raggirato i siciliani. Le riforme proposte da questo governo sono più di facciata piuttosto che di sostanza – ha proseguito – Siamo di fronte ad un governo composto in prevalenza da tecnici (con qualche eccezione) tutti di fiducia del Presidente della Regione; siamo di fronte ad un’occupazione vera e propria del potere, consentita purtroppo da un sistema elettorale che ha bisogno di essere modificato, riformato, dotato di maggiore equilibrio nel rapporto tra le istituzioni elettive”.
L’esponente di Grande Sud sottolinea come la protesta del movimento Forza d’Urto sia una protesta non solo che esprime la sofferenza di diverse categorie produttive dell’isola, ma è anche una protesta politica che esprime sfiducia verso il governo regionale e la classe politica siciliana. “Il fallimento del Presidente Lombardo e del suo governo – ha rimarcato – delegittima l’intera classe politica siciliana, anche quella parte che non ha colpa e non può rispondere delle inefficienze del governatore; quella classe politica che ha dato dei suggerimenti che non sono stati mai raccolti dal governatore e dai suoi assessori”.
Il parlamentare infine, taccia Lombardo di partigianeria nella gestione di gravi problemi come la crisi che sta colpendo la Sicilia. “Diciamolo francamente, l’incontro con il Premier a Roma è sembrato più un incontro di partito che un incontro istituzionale. Lombardo avrebbe dovuto portare in delegazione l’intera Commissione Attività Produttive dell’Assemblea regionale siciliana ed invece si è circondato di tre Assessori della giunta che fanno parte del suo stesso partito e del Presidente dell’Ars, Francesco Cascio, fatto accodare più come appendice mirata a dare una parvenza istituzionale all’incontro che ad altro. Le soluzioni ai problemi devono essere condivise, non mercanteggiate per fini elettorali. Le soluzioni ai problemi non hanno coloriture politiche, ma azioni condivise”, ha concluso.
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