Adesso è arrivata anche la data. La fa la sindaca di Modica, Maria Monisteri che ha spiegato, in una nota anche i dettagli. Il presidio sanitario di Modica Alta riaprirà dal 1 luglio. Le proteste che hanno unito tutti i rappresentanti politici di Modica, concordi nella battaglia, sollevate all’indomani del trasferimento del presidio nella nuova […]
IL PRESIDENTE DALLA PRIMA COMMISSIONE LEGISLATIVA DELL’ARS ON.LE RICCARDO MINARDO RISPONDE ALLE ACCUSE
01 Mar 2012 18:37
Un ciclone si è abbattuto su quanti hanno sostenuto il rinvio delle decisioni del Commissariamento delle province di Ragusa e Caltanisetta e soprattutto sul Presidente della prima commissione legislativa dell’Ars on.le Riccardo Minardo del Mpa molto vicino al Presidente Lombardo. Con la schiettezza che lo contraddistingue Minardo ha risposta alle uniche due domande che abbiamo voluto fargli sulla vicenda Commissariamento
D. Che scopi ha avuto il provvedimento di commissariamento non potevate fare altro?
R. Io sono per l’abolizione delle province seguendo la via dei liberi consorzi amministrati dai Sindaci liberamente consorziati con la diretta conseguenza di una riduzione del 100% della spesa; con il provvedimento approvato ieri ci troviamo di fronte ad una dato di fatto ineccepibile, ovvero la forte riduzione dei costi della politica e in un momento così difficile dove la gente è in serie difficoltà economiche ci è sembrato opportuno e giusto scegliere questa strada.
Alla fine si è comunque trovato un accordo per rinviare le elezioni nelle province di Ragusa e Caltanisetta e definire con una successiva legge se le province devono rimanere o no e quindi quali devono essere le loro funzioni con la riduzione di almeno il 20% del numero dei consiglieri.
D. Non c’erano altre alternative che potessero dare la sensazione di una maggiore difesa del territorio
R. Non c’era nessun’altra alternativa tranne quella di andare al voto con lo stesso numero di consiglieri e giunta; infatti in un confronto tra l’ufficio legislativo dell’Ars con il Commissario dello Stato è stato evidenziato che in caso di proroga la legge sarebbe stata impugnata integralmente e quindi si andava direttamente alle elezioni con il risultato che in tutt’Italia non si sarebbe votato per le province mentre solo in Sicilia si andava ad elezioni solo a Ragusa e Caltanisetta.
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