IL PERDURANTE ISTANTE

“Non un libro di descrizione ma di introspezione. Quella di Dipasquale è una metafisica istantanea. In un breve componimento egli  riesce a dare  una visione dell’universo, un segreto dell’anima, una poetica di cose di  oggetti, tutto insieme”. Così Domenico Pisana apre uno degli ultimi incontri del Caffè letterario “S.Quasimodo” sabato 14 maggio. La raccolta presentata è il perdurante istante di  Giorgio  Dipasquale. La lettura è stata accompagnata dal soave canto della soprano Chiara Notarnicola accompagnata al pianoforte dalla Professoressa Ausilia Pluchino.

Pisana nella sua introduzione, si è soffermato sul titolo del libro individuando in esso un contrasto : “tutto ciò che appartiene all’istante non dura a lungo, ma  è indice di fuggevolezza, di instabilità, di  mutevole cambiamento, di fragilità, come fa a perdurare? Ma l’ossimoro è risolto nel momento in cui si ritiene l’ istante come un composto di in- stante: cioè che sta  in, sta dentro: qualcosa, in questa visione si risolve l’ossimoro e si scioglie il contrasto”.

A condurre l’uditorio nella poesia di Dipasquale, Mario Tamburino docente di Lingua e letteratura inglese il quale si è soffermato sulle tematiche suggerite dalla raccolta chiacchierando col poeta. “Il fango della disillusione mi ferisce ed  è fonte di ispirazione – afferma Dipasquale – ma a questo fango non dobbiamo arrenderci”.

Tamburino ha individuato alcuni nuclei tematici: il sogno, la disillusione, la bellezza, l’incontro con l’altro, il coraggio di non arrendersi mai. A leggere le poesie di Dipasquale l’attore ragusano Giancarlo Iacono. 

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