Il pedaggio della Ragusa Catania, se mai si farà, costerà 24 euro. Siamo alla follia!

“Mai da nessuno dei cosiddetti paladini della strada, ovvero i vari esponenti politici dei governi che negli anni si sono succeduti senza mai far decollare la Ragusa-Catania, sono venute fuori parole di riflessione sull’elevatissimo costo del pedaggio che noi cittadini avremmo dovuto affrontare per percorrere l’arteria, ovvero circa 24 euro, andata e ritorno, per soli 68 km. Un’idea folle che chiuderebbe ancor di più la porta d’ingresso della nostra provincia ai turisti e che danneggerebbe gravissimamente la nostra economia e tutti i soggetti che utilizzano costantemente la Ragusa-Catania”.

Lo dice la deputata regionale del M5S, Stefania Campo, dopo le ultime notizie sull’importante infrastruttura, della quale ribadisce non solo la necessità di realizzazione in tempi brevi, ma anche il massimo impegno del Governo nazionale, ma con modalità e condizioni diverse da quelle fino ad oggi ventilate.

“Fra l’altro – prosegue – andrebbe ricordato, a tutti, quantomeno per onestà intellettuale, che la Sarc inizialmente aveva prospettato una tariffa pari a 40 euro per un tragitto completo di andata e ritorno, quindi un pedaggio addirittura del doppio rispetto a quello che viene ancora difeso attualmente dal gruppo stesso e dai partiti politici che l’hanno promossa e sostenuta.

A fronte di tutto ciò, la Ministra Barbara Lezzi e il Governo Conte hanno ribadito che l’opera, per la sua importanza strategica, verrà realizzata. Sia per assecondare la crescita economico-imprenditoriale della Sicilia sud orientale sia per garantire la sicurezza degli automobilisti e delle persone che percorrono tale tragitto.

Ad aprile ci sarà la prossima riunione del Cipe e in quell’occasione la Ragusa-Catania sarà nuovamente all’ordine del giorno. Intanto si stanno approntando delle soluzioni alternative a quelle attuali in maniera da non far gravare i costi sui cittadini stessi e scongiurare che sullo Stato non ricadano colpe che sarebbero, invece, addebitabili solo all’erronea progettazione del privato. In questo momento, pertanto, non appare impossibile che si arrivi alla decisione di realizzare l’autostrada grazie ad uno sforzo economico interamente pubblico, prevedendo, fra l’altro, anche tariffe sociali che consentirebbero un incremento del flusso veicolare da parte delle fasce più disagiate, oltre che quello sia turistico che imprenditoriale. La provincia di Ragusa ha bisogno dell’ampliamento dell’attuale Ragusa-Catania senza alcun tipo di dubbio e senza alcun tipo di ulteriore ritardo. E’ un’opera strategica e irrinunciabile”.

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