Il Centro di pronta accoglienza per le dipendenze patologiche di Scicli si conferma una realtà strategica nel sistema sanitario della provincia di Ragusa. A pochi mesi dall’avvio dell’attività, i primi dati restituiscono un quadro positivo, con numeri che evidenziano la capacità della struttura di offrire risposte tempestive alle persone affette da dipendenze e alle loro […]
Il modello di una cooperativa di Scicli esportato in Francia. L’inclusione sociale e lavorativa mista al turismo oggetto di studio
28 Apr 2023 18:06
Un folta comitiva di studenti francesi alla scoperta di Scicli e dei luoghi culturali gestiti dalla Cooperativa Agire. Accolti dagli operatori sono stati guidati alla scoperta della bellezza e del patrimonio artistico dei siti tra i più importanti della città. La visita è servita come momento istruttivo ed educativo, per gli alunni e i docenti stessi, per conoscere e studiare il sistema di inclusione sociale e lavorativa che la Cooperativa Agire sta portando avanti da anni. Ancora una volta il modello Agire viene preso d’esempio non solo a livello locale e nazionale ma stavolta anche a livello internazionale.
Il progetto è in partnership con Casa Don Puglisi, Mediterranean hope e il @condorcet_limay di Saint-Priest di Lione in Francia.
Oltre alla tappa di Scicli anche Modica. Conoscenza del territorio e delle sue ricche esperienze inclusive.
“Come amava dire Dietrich Bonhoeffer, ‘le quantità si contendono gli spazi, le qualità si completano a vicenda’, così è stato in questi giorni vissuti insieme ai ragazzi ed agli insegnanti dei due licei di Lione, con cui già l’anno scorso abbiamo avviato un progetto Erasmus sul tema della cooperazione sociale – spiega Maurilio Assenza – al cuore di tutto la Casa don Puglisi. La relazione è stata subito ricca di emozione e commozione per la vita di famiglia che si respira al suo interno, per la semplicità dei bambini, per la forza con cui, nel loro racconto, le mamme hanno detto di voler ripartire nella vita, rendendo, con la loro testimonianza, comprensibile e necessario il senso dei laboratori, della Bottega, di un impegno solidale tangibile”.
Per i giovani francesi ed i loro docenti anche il tempo per sperimentare il territorio, nella sua bellezza e nelle sue tradizioni, tra le visite alle città del Val di Noto ed i laboratori di cucina dedicati, ma anche nell’impegno di un tessuto locale aperto all’accoglienza, incontrando le diverse esperienze di solidarietà attiva: dalla Casa di riposo del Boccone del povero, alla comunità missionaria, a Crisci ranni, alla Casa delle culture, alla cooperativa Agire, all’associazione Piccoli fratelli.
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