IL DIVIETO RIGUARDAVA SOLO LA INSTALLAZIONE DI STRUTTURE SUL VERDE PUBBLICO

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In merito a quanto apparso sulla stampa e alla presunta autorizzazione non concessa per l’utilizzo della Villa comunale al Partito Democratico in occasione della Festa Democratica, l’Assessore all’Ambiente Giancarlo Cugnata (nella foto) ha precisato:

“Il Partito Democratico ha terminato argomenti e contenuti o forse sarebbe meglio dire che non  né ha mai avuti, visto che per conquistare le pagine dei giornali è ricorso ancora una volta alla menzogna o alla verità manipolata. Siamo stanchi come amministrazione di dover assistere a continue, vuote e becere prese di posizione su problematiche che non esistono. Capisco che negli anni passati il modus operandi del PD è stato incentrato sull’effimero, ma continuare su questa strada non fa altro che confermare come i “profeti della democrazia” continuino a detenere il primato della menzogna. Hanno dichiarato a mezzo stampa di non aver ottenuto l’autorizzazione ad usufruire della Villa Comunale. Mai falsità fu più avventata! Al PD e come a chiunque altro è stata negata l’installazione di strutture, nella fattispecie palchi, sul verde, dato che lo stesso è stato riportato a nuovo pochi mesi fa. Ricordo al PD, che anche per la chiusura del PEDIBUS 2010 è stata trovata soluzione alternativa (PINACOTECA), a dimostrazione di come non siano state fatte particolarità a o per nessuno; semmai, se di autorizzazioni negate vogliamo parlare, bisogna tornare indietro negli anni, quando erano gli oggi “opposizione” a negare permessi in base alle tessere di partito. Questi, ancora una volta, sono fatti e non parole. Voglio ricordare agli amici del PD, che è ancora presto per la campagna elettorale. Tre anni dovranno ancora trascorrere prima che il popolo comisano venga chiamato nuovamente alle urne, a decidere se continuare a dare fiducia ai fatti piuttosto che alle parole e alle dicerie dell’untore. Lasciamo quindi al PD i festeggiamenti, la musica e la danza, con la sincera speranza che almeno durante le iniziative “ludiche” riescano a divertirsi veramente, senza dover ricorrere anche in tali occasioni a sorrisi finti e di circostanza”.

 

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