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Il diacono Gianni Corallo diventerà sacerdote: l’annuncio del vescovo La Placa durante la messa crismale. VIDEO
02 Apr 2026 18:34
Una celebrazione intensa, partecipata e ricca di significato ha segnato questa mattina la Santa Messa Crismale nella Cattedrale di Ragusa, presieduta dal vescovo Giuseppe La Placa. Proprio al termine della liturgia è arrivato l’annuncio più atteso, accolto da un lungo applauso dei fedeli: il diacono Giovanni Corallo sarà ordinato sacerdote il prossimo 29 giugno.
L’annuncio e il cammino verso il sacerdozio
Un momento carico di emozione quello vissuto in Cattedrale, quando il vescovo ha ufficializzato la data dell’ordinazione presbiterale di Corallo, attuale economo diocesano e figura già ben conosciuta all’interno della comunità ecclesiale ragusana ma anche nel tessuto imprenditoriale locale essendo alla guida, insieme ad altri componenti della propria famiglia, di Triumph di Corallo.
La scelta della data non è casuale: il 29 giugno, festa dei santi San Pietro e San Paolo, rappresenta una delle ricorrenze più significative per la Chiesa universale, simbolo di testimonianza, missione e fedeltà al Vangelo. In quel giorno, Corallo sarà ordinato presbitero, entrando a pieno titolo nel ministero sacerdotale.
Per la diocesi si tratta di un evento particolarmente importante: l’ordinazione di un nuovo sacerdote non è soltanto un momento liturgico, ma un segno concreto di continuità e speranza. Il percorso di Corallo, già avviato con il diaconato e con il servizio come economo, giunge ora al suo compimento, pronto a tradursi in una missione ancora più ampia al servizio del popolo di Dio.
La sua figura rappresenta anche il volto di una Chiesa che continua a generare vocazioni, nonostante le difficoltà del tempo presente. Il suo futuro ministero sarà chiamato a rispondere alle esigenze pastorali del territorio, tra accompagnamento spirituale, celebrazione dei sacramenti e vicinanza alle comunità.
Una celebrazione centrale per la vita della Chiesa
La Messa Crismale, cuore della celebrazione odierna, è uno dei momenti più significativi dell’anno liturgico. Durante il rito, il vescovo, insieme a tutto il clero, ha benedetto gli Oli santi – l’Olio dei Catecumeni, l’Olio degli Infermi e il Sacro Crisma – che saranno utilizzati nel corso dell’anno per i sacramenti.
Un gesto che richiama il senso profondo del ministero sacerdotale: la santificazione del popolo di Dio attraverso i segni concreti della fede.
I giubilei sacerdotali e il grazie della diocesi
La celebrazione è stata anche occasione per festeggiare i sacerdoti che nel corso dell’anno celebrano importanti anniversari di ordinazione: 60°, 50°, 25° e 10°. Un momento di festa e gratitudine per una vita spesa al servizio della Chiesa.
Tra i sacerdoti ricordati per il 25° anniversario padre Giuseppe Burrafato, padre Antonio Cascone, padre Andrea La Terra, padre Innocenzo Mascali, padre Mauro Nicosia, padre Fabio Pistillo OCD, padre Andrea Pomillo e padre Biagio Ravalli; per il 50° padre Rino Farruggio; per il 60° padre Giuseppe Iacono, padre Gioacchino Interligi, padre Salvatore Mercorillo, padre Giovanni Nobile e padre Evaristo Zavattieri OFM Cap; per il 10° padre Giovanni Filesi, padre Giuseppe Iacono jr e padre Francesco Mallemi.
“A ciascuno di loro giungano i nostri più sinceri auguri”, ha sottolineato il vescovo La Placa, ringraziandoli per il loro “sì” al Signore e per il servizio generoso reso alla comunità.
Una comunità viva tra vocazioni e missione
Nel suo intervento, il vescovo ha ricordato anche i doni ricevuti dalla diocesi nell’ultimo anno: oltre al nuovo sacerdote padre Alessio Leggio, tre diaconi permanenti – Giuseppe Bottone, Giovanni Corallo e Giuseppe Latino – segno di una comunità in cammino.
Un pensiero è stato rivolto anche ai religiosi entrati recentemente nella famiglia diocesana, ai sacerdoti impegnati nelle missioni e a quanti vivono situazioni di fragilità: malati, anziani, carcerati e religiose di clausura.
Uno sguardo verso il futuro
L’annuncio dell’ordinazione di Giovanni Corallo diventa così il cuore di una celebrazione che guarda al futuro. In un tempo segnato da cambiamenti e sfide, la nascita di un nuovo sacerdote rappresenta un segno concreto di continuità e di speranza.
Il 29 giugno, la Chiesa ragusana si ritroverà nuovamente in Cattedrale per accompagnare Corallo nel momento più importante del suo cammino: l’ingresso nel sacerdozio, al servizio della comunità e del Vangelo. foto di Salvo Bracchitta










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