IL CODACONS ISTITUISCE UN COMITATO PER LE VITTIME DELLO SCIOPERO “FORZA D’URTO”

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La situazione si complica in Sicilia giunta al quarto giorno di blocco totale delle attività commerciali: non c’è più benzina e se c’è, qualcuno tenta di venderla a 2,50 euro per litro. Mancano i beni di prima necessità, non sono facilmente disponibili o il prezzo è aumentato a dismisura.

Lo sciopero degli autotrasportatori voleva sì dimostrare l’esasperazione di una popolazione stanca dei soprusi della casta, ma forse non ci si sta rendendo conto di un altro fatto importante: che, economicamente parlando, adesso nell’Isola non si parla di miglioramento, bensì di peggioramento.

I danni all’economia siciliana infatti sono incalcolabili poiché, ad esempio, interi camion di derrate alimentari sono andate a male, frutta  e verdura sono inservibili, i negozi rimangono chiusi perché i gestori non sono riusciti ad arrivare a causa dei serbatoi delle auto vuoti, gli uffici sono deserti perché gli impiegati sono stati bloccati nei punti chiave del traffico.

Il Codacons ha dunque deciso di istituire un “Comitato vittime dello sciopero di Forza d’Urto” presieduto da Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons: “Lungi dall’aver procurato benefici di qualunque genere alla Sicilia e ai siciliani – dichiara Tanasi  – questo blocco insensato causa invece danni enormi a tutti. Al termine di questa protesta, fatti i conteggi sui danni, il Codacons avvierà azioni legali in favore di tutte le vittime dello sciopero che abbiano a vario titolo subito dei danni in questi giorni e che decideranno di aderire al comitato.”

Per le adesioni è possibile inviare un fax al numero 095438080 o scrivere  all’indirizzo e-mail dilloatanasi@gmail.com 

 

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