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Il centro storico di Modica rivive a Pasqua, ma resta il problema desertificazione: Misericordia dice la sua
03 Apr 2026 09:35
Tra poche ore Modica tornerà a vivere uno dei momenti più intensi e identitari dell’anno. Corso Umberto si riempirà di migliaia di fedeli per la Madonna Vasa Vasa, restituendo – almeno per un giorno – l’immagine di una città viva, partecipata, pulsante.
Eppure, proprio mentre cresce l’attesa per questo rito che unisce generazioni e comunità, torna con forza un tema sempre più sentito: la desertificazione di Modica Bassa, un tempo cuore commerciale e sociale della città, oggi segnato da saracinesche abbassate, minore presenza di residenti e un progressivo svuotamento.
Il contrasto è evidente. Da una parte la folla delle grandi occasioni, dall’altra la quotidianità fatta di silenzi e difficoltà. Un “salotto buono” che fatica a ritrovare i fasti di un tempo e che resta al centro del dibattito cittadino.
In queste ore si registra anche l’intervento della Misericordia di Modica, realtà storicamente impegnata nel sociale e profondamente radicata proprio nel centro storico, che ha voluto prendere posizione sul tema del rilancio e della sicurezza.
L’associazione ha espresso parere favorevole alla proposta di convocazione di un Consiglio comunale aperto, sottolineando l’importanza di affrontare in modo condiviso le criticità di Modica Bassa:
“Rivendichiamo la nostra piena disponibilità al confronto e alla formulazione di proposte operative su questi temi, ritenendoci parte attiva e direttamente coinvolta, anche in virtù della presenza della nostra sede operativa a Modica Bassa”.
Un impegno che, come evidenziato dalla stessa Misericordia, non è solo teorico. Negli anni sono stati portati avanti interventi concreti per migliorare la sicurezza e la vivibilità dell’area, come l’installazione di due defibrillatori e l’attenzione al recupero di spazi urbani, con l’obiettivo di restituire centralità e umanità al centro storico.
“La Misericordia di Modica resta quindi disponibile a collaborare con tutte le istituzioni e le realtà del territorio per costruire insieme percorsi efficaci di sviluppo, sicurezza e coesione sociale”, si legge nella nota.
Parole che si inseriscono in un dibattito più ampio, dove cittadini, associazioni e operatori economici chiedono risposte concrete: più servizi, incentivi, sicurezza e una visione chiara per riportare Modica Bassa a essere un luogo vissuto ogni giorno, non solo nelle occasioni speciali.
La speranza è che l’energia e la partecipazione della Pasqua possano trasformarsi in un punto di partenza. Perché se è vero che la città sa ancora riempirsi di vita nei momenti simbolici, è altrettanto evidente che la vera sfida sarà farla vivere, davvero, tutto l’anno.
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