Legge su Ibla, niente risorse. Pd: “La Regione ci lascia a secco”

La legge 61/81, strumento chiave per la rigenerazione e la valorizzazione di Ragusa Ibla, è a rischio: il disegno di legge finanziaria regionale, in discussione all’ARS a partire da dicembre, non prevede alcun fondo per il rifinanziamento della norma. Lo denuncia il circolo del Partito Democratico di Ragusa, guidato dal segretario Riccardo Schininà, dopo la Direzione cittadina del partito. La legge, nata grazie all’onorevole Giorgio Chessari, ha contribuito a rilanciare Ibla come cuore culturale e identitario della città, ma – secondo il PD – è stata progressivamente depotenziata dai governi Musumeci e Schifani.

“La mancata previsione di fondi è il risultato di un’amministrazione cittadina che non ha difeso adeguatamente gli interessi di Ragusa”, afferma Schininà, che accusa il sindaco Cassì (Forza Italia) di non aver avuto “l’autorevolezza per far sentire la propria voce a Palermo”.

La legge su Ibla e il fondo per Pozzallo

Non è solo il fondo per Ibla a non essere stato impinguato: anche quello previsto per Pozzallo, in quanto città di frontiera dedita all’accoglienza dei migranti, non è stato rifinanziato. L’on. Dipasquale, però, è pronto a dare battaglia: “Ho già presentato stamani gli emendamenti per impinguare i fondi”, ci spiega e aggiunge: “E’ assurdo che in finanziaria non ci siano queste somme. Siamo pronti a dare battaglia”. L’emendamento è mirato a ottenere per Ibla il rifinanziamento integrale della norma: 5 milioni di euro.

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