Riparte un’opera attesa da anni nel territorio ibleo. L’ASP di Ragusa ha dato il via libera definitivo ai lavori per la realizzazione del Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) di Pozzallo, con l’adozione della delibera n. 907 del 24 aprile. Un passaggio decisivo che consente di riavviare il cantiere dopo lo stop seguito alla risoluzione del […]
I MITI FAMILIARI: FRA EREDITA’ E TABU’
26 Lug 2013 04:39
Secondo l’ottica sistemica i miti sono per le famiglie ciò che i meccanismi di difesa sono per gli individui: scudi protettivi che, in questo caso, hanno la funzione di tenere salda ed unita la famiglia. La funzione del mito è proprio quella di allontanare gli eventi minacciosi che potrebbero mettere in crisi l’equilibrio della famiglia.
I miti familiari sono rappresentati da un insieme di credenze che tutti i membri condividono e che hanno a che fare con i ruoli di ognuno di loro. I miti si modificano, evolvono e costruiscono nel tempo e possono essere in parte reali o in parte fantasiosi. Si tramandano da generazione a generazione ed ogni famiglia ne ha certamente uno.
Molto spesso i miti sono legati a problemi irrisolti della famiglia, anche da più generazioni (lutti, perdite, separazioni) e servono proprio per cercare risposte ad avvenimenti ambigui, di cui è difficile trovare le cause. Proprio per questo il mito ha ancora più forza e valore nei periodi più significativi o problematici che una famiglia può vivere.
Nella nostra famiglia non ci sono segreti (mito della condivisione assoluta, per cui tutti sanno tutto di tutti); nella nostra famiglia non si litiga mai (mito dell’armonia o “della famiglia del mulino bianco”); nella nostra famiglia non riusciamo a capirci (mito dell’incomunicabilità): questi sono alcuni esempi di miti familiari che servono proprio a mostrare come essi abbiano essenzialmente valore oltre che organizzativo anche prescrittivo, in quanto servono a trasmettere alle future generazioni il modo in cui tale famiglia “funziona” ed imparare ad adeguarsi. Il membro o i membi che non accettano i miti della propria famiglia sono spesso infatti visti come i “cattivi” o i “traditori” e puniti per ciò.
Di per sé il mito non è una caratteristica disfunzionale anzi, ha valore aggregante e protettivo fra i membri, ma può diventarlo se è troppo rigido, se diventa un sistema di credenze chiuso e non permeabile e che non permette più l’adattamento e l’integrazione, diventando per le generazioni future un sistema dogmatico e ambiguo di riferimento, impossibile da rivisitare o modificare.
Conoscere il mito del proprio sistema familiare oltre che importante è anche d’aiuto, perché permette di comprendere meglio il proprio ruolo all’interno del sistema familiare e anche quello degli altri, oltre che a rendere più noto il livello relazionale, che è formato dai valori, dalle funzioni, dai tabù.
Per conoscere e comprendere il mito del proprio sistema familiare, si ha bisogno di osservare e conoscere almeno tre generazioni.
Il mio contatto e-mail per i lettori:
ammatuna.d@alice.it
© Riproduzione riservata