I LOCALI DI PALAZZO EX INA MESSI A DISPOSIZIONE DEL TRIBUNALE STANNO PER ESORDIRE CON UN PECCATO ORIGINALE

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“Saranno aperti al pubblico tra alcuni giorni i locali del primo piano del palazzo ex Ina messi a disposizione del Tribunale di Ragusa dopo l’accorpamento con quello di Modica. Scelta condivisa in pieno perché si porta gente nel centro storico e si ripopola un palazzo che man mano si stava svuotando considerato che buona parte degli uffici erano stati trasferiti nei locali dell’ex consorzio. Spiace, però, registrare come si abbia a che fare con le solite carenze per quanto riguarda il mondo dei portatori di handicap”. Lo dice il consigliere comunale di Movimento civico ibleo, Gianluca Morando, che esprime perplessità per una serie di scelte che appaiono in contraddizione tra di loro. “Se, infatti, si può definire assolutamente azzeccato – dice Morando – l’avere installato un montascale per superare una rampa che consente di arrivare sino al piano rialzato, lo stesso non può dirsi per la presenza di un ascensore il cui ingresso risulta essere molto ridotto e da cui è impossibile che possa transitare una carrozzina per disabili. Insomma, una sorta di beffa all’italiana su cui bisognerebbe intervenire per evitare che questi disagi si incancreniscano. Che senso ha avuto impiantare il montascale se poi il disabile in carrozzina che arriva al piano rialzato non può prendere l’ascensore per salire al primo piano, sede degli uffici? Con quale criterio tecnico sono state fatte determinate scelte? Bene, sono questi gli interrogativi a cui l’Amministrazione comunale di Ragusa dovrebbe rispondere”.

 

 

 

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