Ha il reddito di cittadinanza ma piuttosto che stare sul divano sceglie di pulire la scogliera. Una storia da Catania - Ragusa Oggi

Ha il reddito di cittadinanza ma piuttosto che stare sul divano sceglie di pulire la scogliera. Una storia da Catania


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Ha il reddito di cittadinanza ma piuttosto che stare sul divano sceglie di pulire la scogliera. Una storia da Catania
Attualità
12 luglio 2019 11:14

Magari tutti fossero come lui. Ecco la storia di Barbaro Mongiovì, 24 anni, disoccupato. Percepisce il reddito di cittadinanza. E come fanno purtroppo tanti altri, rifiutando perfino dei lavori, potrebbe starsene comodamente sul divano ma lui preferisce spendersi al servizio della collettività.

Abita a Gravina con la madre ed ogni giorno, da poco più di un mese, si reca in quel tratto di Scogliera “cittadina” che si trova sotto via Acque Casse. Un piccolo angolo di paradiso purtroppo incivilmente sporcato dalle cicche di sigarette e dai rifiuti abbandonati dai bagnanti.

«Un giorno a casa – racconta alla giornalistaCarmen Greco sul quotidiano La Sicilia – ero sul divano ed ho cominciato a pensare: “ma che ci sto a fare qui a rimuginare?”, e allora, mi sono inventato questo lavoro. Il fatto ch’io non prenda soldi per quello che faccio non significa niente. Il sudore mi cola lo stesso dalla fronte e questo, per me, è già una paga».

 

E alla domanda cosa vuoi fare, Barbaro risponde cosi: «Adesso il mio lavoro è cambiare. Vorrei cambiare la mia città, in primis, perché penso che dalle piccole cose emergano quelle più grandi. Mia madre non sa nemmeno quello che faccio qui tutti i giorni».

Perché lo fai? domanda ancora la Greco e lui risponde: «È una cosa che ho sentito di fare dentro di me, lo faccio per i figli che potrei avere in futuro. Un giorno sono venuto qui con mia madre e il cane e non si poteva camminare, tanto era pieno di vetri rotti. Mi sono detto: “ma io come posso far venire qui, un domani, mio figlio?”. Se io non penso questo, cosa avrò lasciato alle future generazioni? Questa condizione, certo, è colpa di chi è venuto prima di noi, ma se noi non riflettiamo, lasceremo sempre spazzatura su spazzatura, non tanto a noi, quanto ai nostri figli. Ecco io vorrei che il mio lavoro fosse questo: essere una guida».

 


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