Grest 2025, una luce che illumina Ragusa: oltre 500 protagonisti tra giochi, valori e memoria

È calato il sipario su una delle esperienze educative più attese dell’estate ragusana: il Grest 2025 dei Salesiani. Un viaggio durato cinque intense settimane, dal 14 giugno al 19 luglio, che ha coinvolto oltre 500 tra bambini, animatori e volontari. Cuore pulsante dell’iniziativa, il claim di quest’anno: “La tua luce, il tuo spettacolo!”, un invito a risplendere con la propria unicità nel mondo.

Un’edizione che ha saputo unire il gioco all’impegno, la gioia alla formazione, l’amicizia alla memoria. Ogni settimana, attività diverse: grandi giochi in cortile, Grestiadi, eventi con le famiglie, gite e momenti di crescita umana e spirituale. Sempre con l’inconfondibile stile salesiano, che da oltre 60 anni educa generazioni al valore della comunità.

A guidare questa edizione è stato don Enrico Frusteri Chiacchiera, incaricato dell’Oratorio Salesiano, affiancato da don Harsha Bandara, che da settembre sarà il nuovo responsabile dell’oratorio, e da don Marco Piana, giovane salesiano in formazione.

Il gran finale si è svolto in un clima carico di emozioni, nel giorno simbolico del 33° anniversario della strage di via D’Amelio. I ragazzi hanno aperto la serata con un momento di commemorazione, perché – come ha ricordato don Enrico – “educare significa anche coltivare memoria e coscienza civile”.

La celebrazione eucaristica, che ha preceduto l’evento conclusivo, ha trasformato la parrocchia in un abbraccio collettivo. Un ringraziamento sentito per il cammino fatto insieme e per il futuro che si apre con nuovi incarichi: don Harsha guiderà l’Oratorio, mentre don Enrico Frusteri assumerà il ruolo di direttore delle Comunità Educative Pastorali di Ragusa e Modica, subentrando a don Pippo Fallico, prossimo alla guida della comunità salesiana di Gela.

“Anche quest’anno abbiamo vissuto un’estate speciale, fatta di sorrisi, musica, sport e relazioni autentiche”, ha dichiarato don Enrico. “Il Grest è un dono per la città e un’opportunità educativa aperta a tutti. I ragazzi tornano a casa cambiati: con amici nuovi e con il cuore più pieno.”

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