Gianni Candiano morto sulla Gela-Licata: la Procura apre un’inchiesta per omicidio stradale

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La Procura di Gela ha aperto un’inchiesta per omicidio stradale per fare luce sul tragico incidente che ieri è costato la vita a Gianni Candiano, motociclista di 34 anni residente a Pozzallo, nel Ragusano.

L’incidente si è verificato lungo la strada statale 115 Gela-Licata, nei pressi della località di Desusino. Secondo le prime ricostruzioni, il centauro viaggiava in sella alla sua moto insieme ad altri appassionati, partiti da Pozzallo per una giornata all’insegna della passione per le due ruote, quando si è scontrato con un pick-up.

L’impatto si è rivelato devastante. Nonostante i soccorsi, per il trentiquattrenne non c’è stato nulla da fare. La notizia della sua morte ha suscitato profondo cordoglio nella comunità di Pozzallo, dove era molto conosciuto.

Gli accertamenti sono adesso affidati alla Procura di Gela, che ha avviato un procedimento per omicidio stradale, come previsto in questi casi, per consentire tutti gli approfondimenti necessari alla ricostruzione dei fatti.

Gli investigatori acquisiranno gli elementi tecnici utili a chiarire l’esatta dinamica dell’incidente, comprese le testimonianze delle persone presenti sul luogo dello scontro e i rilievi effettuati dalle forze dell’ordine intervenute. Saranno valutate le condizioni della carreggiata, la posizione dei mezzi coinvolti e ogni altro elemento che possa contribuire ad accertare eventuali responsabilità.

L’obiettivo dell’inchiesta è ricostruire con precisione quanto accaduto su quel tratto della statale 115 e stabilire le cause che hanno portato al drammatico impatto costato la vita al giovane motociclista.

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