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Furti d’auto: la Sicilia è nella morsa dei ladri. A Ragusa rubate 324 vetture
14 Ago 2026 08:27
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Oltre 20.400 tra auto, moto e motorini rubati in un solo anno in Sicilia. Un numero che racconta la dimensione di un fenomeno tutt’altro che marginale e che mette in allarme soprattutto le province dove il numero dei furti resta elevato. I dati, elaborati da Facile.it sulla base delle statistiche del Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza, fotografano una regione nella quale sono state sottratte 15.555 autovetture, 3.549 motocicli e 1.328 ciclomotori.
La Sicilia si colloca al terzo posto in Italia per numero di auto rubate, dietro Campania e Lazio. Ma dentro la classifica regionale emergono differenze molto marcate. Palermo e Catania concentrano la parte più consistente dei furti, mentre Ragusa presenta numeri decisamente più contenuti, pur senza essere immune dal fenomeno.
Ragusa, 324 auto rubate in un anno
Nel territorio ragusano, nell’anno preso in esame, sono state denunciate 324 auto rubate. Un dato che colloca la provincia molto lontano dai livelli registrati a Palermo, dove i furti di autovetture sono stati 7.393, e Catania, con 5.709.
Ragusa si trova al quinto posto nella graduatoria siciliana dei furti d’auto, preceduta anche da Siracusa, con 742 vetture sottratte, e Messina, con 678. Alle spalle del territorio ibleo si trovano Agrigento, con 248 furti, Caltanissetta con 190, Trapani con 179 ed Enna con 84.
Il dato ragusano non significa però che il problema sia trascurabile. Ogni furto rappresenta un danno economico importante per il proprietario e può trasformarsi in un problema ancora più pesante quando il veicolo non è coperto da una specifica garanzia assicurativa.
Moto e motorini, a Ragusa 61 motocicli e 159 ciclomotori rubati
La fotografia cambia parzialmente quando si passa alle due ruote. In provincia di Ragusa sono stati denunciati 61 furti di motocicli e 159 furti di ciclomotori.
Nel caso dei motocicli, Ragusa si trova dietro Palermo, Catania, Messina e Siracusa. Palermo guida anche questa graduatoria con 1.699 furti, seguita da Catania con 1.330 e Messina con 188.
Per i ciclomotori, invece, il dato di Ragusa sale a 159 sottrazioni e colloca la provincia iblea dietro Palermo, Catania e Trapani. Palermo registra 495 furti di ciclomotori, Catania 219 e Trapani 180.
Sono numeri che mostrano come il rischio non riguardi esclusivamente chi possiede un’automobile. Anche scooter e motocicli possono diventare obiettivi particolarmente esposti, soprattutto nei periodi di maggiore mobilità e nelle località turistiche.
Palermo e Catania concentrano il maggior numero di furti
La geografia dei furti in Sicilia evidenzia una forte concentrazione nelle due principali aree metropolitane dell’Isola. Palermo registra 7.393 autovetture rubate, mentre Catania arriva a 5.709.
Insieme, le due province rappresentano la parte largamente maggioritaria dei furti d’auto denunciati nell’intera regione. Il divario con le altre province è netto: Siracusa è terza con 742 furti, seguita da Messina con 678.
Ragusa, con 324 auto rubate, si colloca quindi in una fascia molto più bassa della graduatoria, ma il fenomeno resta comunque presente e richiede attenzione, soprattutto nei mesi estivi, quando aumenta il numero di veicoli presenti nelle località balneari e turistiche.
In Sicilia solo il 15,3% delle auto è assicurato contro il furto
A rendere ancora più delicata la situazione è il dato relativo alle coperture assicurative. Secondo l’Osservatorio Facile.it, in Sicilia soltanto il 15,3% degli automobilisti ha scelto una polizza contro il furto.
La percentuale può essere collegata anche al costo delle assicurazioni, mediamente più elevato nel Mezzogiorno rispetto ad altre aree italiane. Il risultato è però un’evidente esposizione economica per chi subisce il furto di un veicolo e non dispone di una copertura specifica.
La garanzia furto è infatti una copertura accessoria rispetto alla RC Auto obbligatoria. Può tutelare il proprietario non soltanto in caso di sottrazione totale o parziale dell’auto, ma anche per determinati danni provocati durante un tentativo di furto o uno scasso, secondo quanto previsto dalla polizza.
Il fenomeno dei furti sulle auto in sosta
Non c’è soltanto il rischio che venga portata via l’intera automobile. Un’altra voce riguarda gli oggetti lasciati all’interno delle vetture.
Secondo i dati citati da Facile.it, in Italia avvengono circa 12 furti su auto in sosta ogni ora, per un totale superiore a 100 mila episodi all’anno. Un finestrino rotto o una serratura forzata possono quindi trasformare una semplice sosta in un danno economico significativo.
Per chi vive o trascorre le vacanze nel Ragusano, il consiglio è particolarmente importante nelle località costiere e nelle aree di parcheggio più isolate. Lasciare borse, zaini, dispositivi elettronici, monetine o anche semplici sacchetti in vista può attirare l’attenzione dei ladri.
Estate e località turistiche, attenzione ai parcheggi
Con l’arrivo dell’estate aumenta la mobilità e cambiano anche le abitudini di parcheggio. Marina di Ragusa, Donnalucata, Scoglitti e le altre località costiere diventano molto più frequentate e la ricerca di un posto auto può portare a lasciare il veicolo in aree periferiche, poco illuminate o lontane dal passaggio.
La scelta del parcheggio può quindi diventare una prima forma di prevenzione. Un’area illuminata, frequentata e possibilmente videosorvegliata offre maggiori garanzie rispetto a una zona isolata o nascosta dalla vegetazione.
Anche lasciare le chiavi incustodite durante una giornata al mare può creare un rischio inutile. Portarle con sé e conservarle in modo sicuro è una precauzione semplice, soprattutto nelle spiagge più affollate.
Il caldo non giustifica il finestrino aperto
Un’altra abitudine da evitare riguarda il tentativo di far circolare aria nell’abitacolo lasciando leggermente aperto il finestrino.
Un’auto parcheggiata al sole può raggiungere temperature molto elevate, ma lasciare il finestrino aperto non risolve realmente il problema e aumenta il rischio di intrusioni. Meglio arieggiare il veicolo al momento del ritorno e utilizzare, quando possibile, sistemi di protezione dal calore.
Chiavi e dispositivi meccanici contro i ladri
Tra le tecniche utilizzate per tentare di accedere ai veicoli c’è anche la clonazione dei segnali dei telecomandi. Per ridurre il rischio, Facile.it suggerisce di prestare attenzione alle modalità di chiusura del veicolo e di valutare, quando compatibile con il modello di automobile, l’utilizzo della chiave.
Un’ulteriore barriera può essere rappresentata dai dispositivi meccanici, come bloccasterzo e blocca pedali. Sono sistemi semplici, ma aggiungono un livello di protezione fisica che non dipende esclusivamente dall’elettronica dell’auto.
Ragusa ha numeri più bassi, ma la prevenzione resta fondamentale
I 324 furti d’auto registrati in provincia di Ragusa sono molto inferiori ai numeri di Palermo e Catania, ma non devono essere letti come una garanzia assoluta. Il dato fotografa infatti le denunce registrate nell’anno di riferimento e non elimina il rischio individuale.
La prevenzione diventa quindi fondamentale soprattutto nei periodi di maggiore affluenza turistica. Parcheggiare in luoghi sicuri, non lasciare oggetti nell’abitacolo e valutare una copertura assicurativa adeguata sono comportamenti che possono ridurre le conseguenze di un eventuale furto.
La classifica dei furti d’auto in Sicilia
Palermo guida nettamente la classifica regionale con 7.393 autovetture rubate, seguita da Catania con 5.709. Siracusa registra 742 furti, Messina 678, Ragusa 324, Agrigento 248, Caltanissetta 190, Trapani 179 ed Enna 84.
Il quadro conferma una forte differenza territoriale, ma racconta anche quanto sia esteso il fenomeno nell’intera regione. La Sicilia, con 15.555 auto rubate nell’anno considerato, è infatti la terza regione italiana per numero di autovetture sottratte.
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