Fonti alternative: tecnologie e opportunità

Archimede fu il primo ad utilizzare l’energia solare per bruciare con gli specchi le navi dei Romani che assediavano Siracusa. Allora, anche se per fini bellici e non discutendo ovviamente di energie rinnovabili, si fece un uso positivo della intuizione del grande scienziato aretuseo. Ora lo sviluppo delle energie rinnovabili è un imperativo assoluto se non vogliamo distruggere il nostro pianeta con l’aumento vertiginoso dell’effetto serra dovuto all’uso davvero eccessivo dei combustibili fossili peraltro probabilmente esauribili; se non poniamo mano subito allo sviluppo di queste energie alternative, come ad esempio il fotovoltaico, le possibilità di uno sviluppo compatibile saranno sempre più affievolite. Dal 1973, anno della grande crisi energetica, qualche passo in avanti si è fatto ed ora anche l’Italia se pure con ritardo si avvia ad una politica di incentivazione dell’impiego ad esempio del fotovoltaico. Anche la Fidapa , con la presidente Irene Raudino su proposta della speciale commissione per l’ambiente ha organizzato una serie di incontri con esperti della materia per sensibilizzare l’opinione pubblica a questo nuovo problema che emerge dallo sviluppo della società italiana e dal bisogno sempre crescente dell’energia nelle varie forme utilizzabili. E così giovedì sera presso il saloncino della Provincia e con la collaborazione del Centro servizi culturali è stato invitato il prof, Giuseppe Firrincieli, ingegnere, esperto di progettazione di impianti fotovoltaici con un linguaggio semplice ma centrato e abbastanza comprensibile anche ai non addetti ai lavori, ha relazionato il pubblico presente sulle tecniche di realizzazione degli impianti fotovoltaici di uso familiare e sulle recenti aiuti anche economici per chi realizza tali strutture. Insomma una bella serata che è servita a tutti per capire o affinare le conoscenze di questo importante settore dello sviluppo. (L.L.) 

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