Essere o non essere…. Caravaggio. Il 3 giugno simposio per sapere la verità. Già 1000 visitatori

In questi ultimi giorni, dopo l’inaugurazione della mostra “Caravaggio – ultimo approdo”, moltissimi ragusani sui social sono diventati critici d’arte. Dopo essere esperti virologi e immancabili allenatori della Nazionale, adesso i leoni da tastiera si sono dati all’arte. E hanno decreto che il Caravaggio esposto a Ragusa è un falso. Ovvero sono arrivati ad una sentenza a cui nemmeno gli esperti più esperti, i veri storici dell’arte e critici, sono stati così determinati. E allora quel quadro esposto a Ragusa è vero o no? Come si fa a capirlo? Semplice, dai documenti e dagli studi scientifici. E visto che tutto può essere messo in dubbio da tutti, siamo in democrazia, sarà un simposio a ristabilire la verità. Lo hanno annunciato stamani i promotori dell’evento che senza entrare nel merito delle polemiche di questi giorni, e di cui vi parliamo più avanti in questo stesso articolo, hanno promosso un appuntamento di approfondimento con esperti a confronto. Questo il loro annuncio, a seguire

IL SIMPOSIO
Un simposio con gli esperti sull’arte di Michelangelo Merisi e per discutere del quadro “San Giovanni giacente”, attribuito da documenti certi e studi scientifici a Caravaggio, opera centrale della mostra “Caravaggio – ultimo approdo” in corso di svolgimento alla chiesa della Badia di Ragusa. Mentre la mostra celebra già i primi 1000 ingressi, il prossimo 3 giugno alle ore 11, presso l’aula magna del Centro Commerciale Culturale, si svolgerà il simposio che sarà aperto a critici, storici, esperti d’arte e giornalisti e che servirà ad illustrare tutti i dettagli riguardanti la campagna diagnostica operata sul dipinto e le evidenze documentali. Interverranno i rappresentanti della produzione e della proprietà del dipinto, lo storico dell’arte Pierluigi Carofano e curatore della mostra, la restauratrice e storica dell’arte Roberta Lapucci, fisico diagnostico di opere d’arte Teobaldo Pasquali, il dr. Francesco Moretti membro del comitato organizzativo della mostra e il chimico Leonardo Borgioli, tutti noti professionisti nel campo della storia dell’arte e del restauro. Il catalogo della mostra, in fase di stesura avanzata, contiene i contenuti di vari studiosi, tra cui quello della storica dell’arte professoressa Mina Gregori, accademica dei Lincei e la più nota esperta italiana dell’arte di Caravaggio.

LE DICHIARAZIONI DEL SINDACO DI RAGUSA, PEPPE CASSI’
Alla luce delle discussioni in merito all’autenticità del dipinto “San Giovanni Battista giacente” in mostra presso la chiesa della Badia, il sindaco Peppe Cassì dichiara: “A oltre 400 anni dalla morte l’arte di Caravaggio è ancora capace di emozionare e far discutere. Ragusa, con la mostra alla Chiesa della Badia che accoglie il “San Giovanni Battista giacente” viene coinvolta in questo confronto che, appassionando i maggiori esperti del pittore lombardo, non può che far crescere la conoscenza che abbiamo dell’artista.

È di questi giorni, infatti, il dibattito sull’autenticità dell’opera, che vede contrapporsi pareri illustri. Non c’è dubbio che, prima di accogliere la tela, il Comune abbia ricevuto ampie rassicurazioni: come afferma lo storico dell’arte Pierluigi Carofano, curatore della mostra ragusana, “il San Giovanni Battista giacente esposto a Ragusa è ricordato come opera certa di Caravaggio negli inventari Medicei a partire dal 1641 e fino al ‘700, inoltre le dimensioni e l’iconografia corrispondono.

IL SI CERTO DELLA PIU’ IMPORTANTE ESPERTA DEL CARAVAGGIO
Cassì aggiunge: “La massima studiosa vivente di Caravaggio, ovvero Mina Gregori, ne ha confermato l’attribuzione in una scheda a suo nome in occasione di un’importante e recente mostra in Giappone, dove l’opera è stata esposta come di Caravaggio”.

L’ANALISI CONTROVERSA DI VITTORIO SGARBI
Il sindaco Cassi parla anche dell’intervento del critico Vittorio Sgarbi che a Videomediterraneo ha detto che quel quadro non è di Caravaggio anche se, in precedenza, proprio su quel quadro aveva detto di non essere in grado di poter dire che non fosse di Caravaggio.
Ecco le dichiarazioni di Cassì: “In un articolo apparso su Il Giornale del 5 dicembre scorso questa lettura del prof. Garofano è stata definita “certamente interessante” da Vittorio Sgarbi, il quale oggi si mostra invece per la prima volta certo della non autenticità dell’opera, a conferma di come la critica artistica sia materia viva e in costante evoluzione“.

LE POLEMICHE
E’ “altamente problematico” sostenere l’attribuzione a Caravaggio del San Giovanni Battista disteso, attualmente esposto a Ragusa e proveniente da una collezione privata maltese. A precisarlo, in una nota, sono gli studiosi Rossella Vodret e Claudio Falcucci. “L’accurato esame della tecnica esecutiva del dipinto, puntualmente riportata nel catalogo della mostra – spiegano i due esperti – rende altamente problematico, a nostro avviso, sostenere l’attribuzione a Caravaggio del San Giovanni disteso di collezione privata maltese attualmente esposto in mostra a Ragusa. Da quanto e’ emerso da tali analisi e’ evidente infatti che il quadro – significativamente compromesso dal punto di vista conservativo – presenta una serie di elementi tecnici del tutto estranei alla prassi esecutiva finora nota del grande artista lombardo”.

LA REPLICA
Lo storico dell’arte Pierluigi Carofano, curatore della mostra “Caravaggio – Ultimo approdo”, inaugurata giovedi’ a Ragusa, precisa che il quadro “San Giovanni Battista giacente” e’ “opera di Caravaggio”. La precisazione arriva dopo la nota degli studiosi Rossella Vodret e Claudio Falcucci. “In qualita’ di curatore della mostra – spiega Carofano – desidero precisare che il San Giovanni Battista giacente esposto a Ragusa e’ ricordato come opera certa di Caravaggio negli inventari Medicei a partire dal 1641 e fino al ‘700, inoltre le dimensioni e l’iconografia corrispondono. La massima studiosa vivente di Caravaggio, ovvero Mina Gregori, ne ha confermato l’attribuzione in una scheda a suo nome in occasione di un’importante e recente mostra in Giappone, dove l’opera e’ stata esposta come di Caravaggio”. “Il catalogo di questa mostra, oltre al mio, vedra’ i contributi di Roberta Lapucci, Rossella Vodret e Claudio Falcucci, e approfondisce con la massima chiarezza e nel rispetto dell’autonomia delle posizioni dei singoli studiosi, lo studio dello stile e della tecnica dell’opera”, conclude.

Insomma dibattito aperto. La mostra, promossa da Happee Place e Mediatica con il patrocinio del Comune di Ragusa, del Libero Consorzio Comunale e dell’Opera Pia Schininà, oltre al quadro “San Giovanni Battista giacente”, presenta altre quattro opere di importanti autori che si rifanno all’arte cavaraggesca. Si tratta delle opere “Predica di San Giovani Battista” di Domenico Piola, “San Giovanni Battista battezza Cristo nel fiume Giordanodi Luigi Garzi, “San Giovanni Battista predica alle folle di Giovanni Odazzi, “Sacra Famiglia e san Giovannino” di Francesco Rustici. Mostra visitabile fino al 15 ottobre 2022.

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