L’Unità operativa complessa di Chirurgia generale dell’ospedale “Maggiore-Baglieri” di Modica conferma anche nel 2025 livelli di attività elevati e un rafforzamento degli indicatori di qualità e sicurezza clinica. Nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre, il reparto ha eseguito 2.682 interventi su 2.657 pazienti, confermando la piena operatività della struttura e […]
Erosione costiera tra Pozzallo e Marina di Marza: litorale a rischio dopo il ciclone Harry. FOTO
18 Feb 2026 10:33
Situazione difficile per tutto il litorale che da Pozzallo và a Marina di Marza al confine con la costa sud-orientale siracusana. L’erosione costiera da tempo ha influito sulla praticabilità della spiaggia portando ad un progetto anti-erosione che ha preso il via dieci anni fa, nel 2016, e che non è stato ancora concluso arenandosi fra le secche della burocrazia regionale. Quell’intervento era finalizzato alla salvaguardia delle spiagge ispicesi classificate nel PAI con livello di rischio molto elevato, la stessa classe attribuita al territorio di Niscemi. La forza del moto ondoso del mare, nell’ultimo evento del ciclone Harry di fine gennaio, ha comportato seri danni alla litoranea che costeggia la spiaggia al punto che per un buon tratto la strada provinciale è stata delimitata e chiusa al traffico.
Per sanare l’intera fascia costiera e salvarla dall’erosione c’è un progetto complessivo, finanziato per 15.750.000 euro. In parte spesi e molti altri ancora da spendere.
Nelle aree in cui si è intervenuti con le prime opere di protezione (dighe foranee e frangiflutto) i risultati sono ben visibili: c’è stata una limitazione dell’impatto del moto ondoso non solo nell’arenile ma anche nel sistema della viabilità costiera anche se di danni seri si deve parlare. E’ chiaro che si deve continuare ad intervenire con la realizzazione di nuovi pennelli di costa magari con una rimodulazione del progetto al fine di evitare disastri. Se nell’ultimo evento calamitoso il mare ha “impattato” sulla sede stradale danneggiandola nel suo sottosuolo, un ulteriore episodio potrebbe andare a colpire l’asse urbanistico cancellando abitazioni e servizi che nel tempo sono nati sul litorale costiero ispicese particolarmente apprezzato dal punto di vista naturalistico e turistico.


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