Elezioni Ragusa: sindaco Cassì sceglie la strada del civismo. Fratelli d’Italia resta fuori. Ecco le dichiarazioni


Il sindaco di Ragusa, Peppe Cassì, ha deciso di proseguire in un percorso civico verso le prossime amministrative, separando così le strade di Fratelli d’Italia e di se stesso. Questa condizione si scontra con le ambizioni del partito di destra di presentarsi con una lista e il proprio simbolo alle prossime elezioni. Di conseguenza, il fronte del centrodestra dovrà trovare un nome alternativo per sostituire l’attuale amministrazione. Cassì sembra invece interessato a formare alleanze con altre forze politiche, come il centro rappresentato da Giorgio Massari o l’asse ragusano guidato dall’onorevole modicano Ignazio Abbate della Dc.

Sul quotidiano La Sicilia, in un articolo a firma di Laura Curella, è il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia a spiegare che le strade si separano: “Alla luce della decisione di Cassì di procedere con una coalizione civica – ha confermato il coordinatore cittadino di FdI, Alessandro Sittinieri – condizione alla quale noi non siamo interessati a partecipare, proseguiremo con un percorso alternativo all’ attuale amministrazione. La prossima settimana, dopo i passaggi al nostro interno, ci apriremo ad un confronto con movimenti e partiti che si rispecchiano nei valori del centrodestra per valutare le alternative. Quindi potremmo anche decidere di individuare un nostro candidato. Il motivo di una tentata riconciliazione con Cassì? Era un passaggio dovuto, siamo stati il primo partito a sostenerlo alle scorse elezioni, sono rimasti i buoni rapporti personali. Una possibile coalizione che rispecchi quella che ha vinto le Regionali? Valuteremo i progetti delle altre forze del centrodestra”.

Sono noti anche i confronti di Cassì con l’asse ragusano, una formazione politica che, pur mantenendo una connotazione civica, ha come esplicito riferimento l’onorevole Ignazio Abbate della Democrazia Cristiana. In particolare, il progetto rappresentato in consiglio comunale da Giovanni Gurrieri, Mario D’Asta e Maria Malfa, ha come riferimento provinciale proprio Abbate. Ci sono stati confronti nelle scorse settimane tra Cassì e questo progetto, e c’è chi dice che ci sia già un accordo, che potrebbe comprendere anche i rappresentanti di Insieme. Tuttavia, il capogruppo del Gruppo Misto a Palazzo dell’Aquila, Giovanni Gurrieri, ha affermato che “non abbiamo stretto alcun accordo. La nostra ambizione? La convergenza attorno ad un nome che possa uscire dal Consiglio comunale ibleo. Il confronto con Cassì (come con altri) c’ è stato e rimane, anche se ritengo che al momento in città si assista ad un gioco delle parti. Gioco che sostanzialmente sta generando una situazione di stallo e che sta danneggiando la politica cittadina. Quello che mi preoccupa, per i prossimi cinque anni, e che se si proseguirà con questi incontri sterili si rischierà di portare avanti un progetto senza un’anima”.

Dal Comune al momento nessun commento. La notizia rimane l’ approvazione in Giunta, avvenuta il 23 dicembre scorso, del Documento unico di programmazione 2023/2025. È in corso l’ iter per l’approvazione da parte del Consiglio comunale, dopo il parere dei revisori dei conti. “Un risultato assolutamente non scontato, – è il commento del sindaco Peppe Cassì – merito delle procedure, della prassi, delle condizioni e della gestione maturata negli ultimi quattro anni. Si tratta di atti che permettono l’ attività di guida strategica e operativa dell’ ente e rappresentano il presupposto di tutti gli altri atti di programmazione”.

Quella di Cassì potrebbe rivelarsi una scelta vincente perché nei fatti se da una parte esclude la destra di Fratelli d’Italia, di contro apre a varie forze e movimenti, ma anche associazioni, che non avrebbero gradito la convivenza con il partito di Giorgia Meloni che ha Ragusa ha una forza, al di là delle Politiche, che non può definirsi trainante. E questa scelta potrebbe anche indebolire parte dell’altro progetto politico che si sta costituendo in città, quello guidato da Riccardo Schininà e Gaetano Mauro, Generazione, che cerca l’appoggio del Partito Democratico e di altre aree di Centrosinistra ma che potrebbe appunto vedersi volare via alcuni sostegni se appunto Cassì manterrà il progetto civico, come in parte è stato per la sua elezione anche se allora, all’interno di quel progetto, c’erano voti e candidati dell’ex assessore Ciccio Barone, adesso passato all’opposizione di Cassì e in parte avvicinatosi al fronte di Schininà e Mauro e comunque vicino anche all’on. Nello Dipasquale del Pd. Insomma una situazione in assoluto divenire.

E sulla situazione politica parla anche Saverio Buscemi in rappresentanza di Cateno De Luca: “La scelta del sindaco uscente di puntare su una coalizione civica, così come comunicato da Fratelli d’Italia, sembra smazzare l’attuale fase d’attesa e avviare le consultazioni di carattere politico su canali che possono lasciare presagire la formazione di quadri di ogni tipo. Se è davvero come l’attuale sindaco lascia intendere, esaltando l’identità del civismo e tutto quello che ci sta dietro, allora il panorama potrebbe subire delle modifiche che, in qualche modo, coinvolgono tutti coloro che guardano con interesse a questa prospettiva”. Buscemi, che dice che il partito sta lavorando agli aspetti politici cittadini, aggiunge che “Seguiremo con molta attenzione le evoluzioni delle prossime tappe politiche riguardanti palazzo dell’Aquila anche perché vogliamo che il nostro elettorato comprenda bene quali sono le prospettive che si andrebbero a delineare dando un volto alle nostre proposte. Noi stiamo cercando di fare al meglio la nostra parte. Vorremmo che si puntasse il più possibile in alto con il contributo di tutti. Ma è chiaro che sono necessari passaggi specifici prima di potere valutare quale sarà il prossimo passo da compiere”.

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