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ELEZIONI PER IL RINNOVO DELLE RSU AL COMUNE DI COMISO
29 Feb 2012 19:25
Spiace dover ancora una volta constatatare come la FP – CGIL viva di demagogia, che diffonde a piene mani, anche falsificando la verità dei fatti e costruendo campagne di stampa tanto denigratorie quanto infondate.
Non è vero che la CISL-FP intende escludere dal voto il personale a tempo determinato, né che vuole condizionare l’esito elettorale delle RSU a Comiso (semmai altri lo vogliono fare! Come si capirà più avanti).
Infatti, tanto al Comune di Chiaramonte Gulfi e di Pozzallo, che presso l’ASP n. 7 di Ragusa voterà regolarmente il personale con contratto a tempo determinato senza che la CISL-FP abbia presentato alcun ricorso.
Al Comune di Comiso, esistendo dei dubbi sulla tipologia di contratto a termine ivi esistente, non prorogato, né inserito in un piano di stabilizzazione a tempo indeterminato, la CISL-FP ha proposto ricorso, da una parte, all’ufficio personale per la mancata indicazione dei requisiti di detto personale nell’elenco degli aventi diritto al voto trasmesso alla Commissione Elettorale, il cui possesso è espressamente richiesto dall’Accordo Quadro Nazionale del 2007 ed è indispensabile al fine di avere riconosciuto il diritto di elettorato attivo e passivo e, dall’altra, alla Commissione elettorale, cui è stata eccepita la mancata verifica dei suddetti requisiti.
Il fatto grave della vicenda è che la Commissione ha deciso, a maggioranza dei componenti, di respingere il ricorso della CISL FP in modo arrogante e senza dimostrare documentalmente che i requisiti siano effettivamente in possesso del personale contrattista, cosa che fa crescere i dubbi, anziché diradarli.
A maggior ragione se si considera che due dei componenti della stessa Commissione hanno dichiarato a verbale “che la documentazione trasmessa (prot. 6236 del 20.02.2012) dall’Ufficio personale alla commissione non è esplicativa dei requisiti posseduti dal personale a tempo determinato”.
Pensiamo che la gravità dei fatti e l’arroganza dei comportamenti degli attori della vicenda, sia interni che esterni, si commentino da soli.
Certamente la CISL-FP ricorrerà al Comitato dei Garanti e poi alla magistratura competente finché qualcuno non si prenderà la responsabilità di attestare, con atti alla mano, il possesso dei requisiti previsti dalle norme, al fine di non inficiare la regolarità di una procedura elettorale che, per democrazia, deve in primis escludere possibili brogli per non essere falsata.
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