ELEZIONI PER IL RINNOVO DELLE RSU AL COMUNE DI COMISO

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         Spiace dover ancora una volta constatatare come la FP – CGIL viva di demagogia, che diffonde a piene mani, anche falsificando la verità dei fatti e costruendo campagne di stampa tanto denigratorie quanto infondate.

         Non è vero  che la CISL-FP intende escludere dal voto il personale a tempo determinato, né che vuole condizionare l’esito elettorale delle RSU a Comiso (semmai altri lo  vogliono fare! Come si capirà più avanti).

         Infatti, tanto al Comune di Chiaramonte Gulfi e di Pozzallo, che presso  l’ASP n. 7 di Ragusa voterà regolarmente il personale con contratto a tempo determinato senza che la CISL-FP abbia  presentato alcun ricorso.

         Al Comune di Comiso, esistendo dei dubbi sulla tipologia di contratto a termine ivi esistente, non prorogato,  né inserito in un piano di stabilizzazione a tempo indeterminato, la  CISL-FP ha proposto ricorso, da una parte, all’ufficio personale  per la mancata indicazione dei requisiti di detto  personale nell’elenco degli aventi diritto al voto trasmesso alla Commissione Elettorale, il cui possesso è espressamente richiesto dall’Accordo  Quadro Nazionale del 2007 ed è  indispensabile al fine di avere  riconosciuto il diritto  di  elettorato attivo e passivo e, dall’altra, alla  Commissione elettorale, cui è stata eccepita la mancata verifica dei suddetti requisiti.

         Il fatto  grave della vicenda è che la Commissione ha deciso, a maggioranza dei  componenti, di respingere il ricorso della CISL FP in modo arrogante e senza dimostrare documentalmente che i requisiti siano effettivamente in possesso  del personale contrattista, cosa che fa crescere i dubbi, anziché diradarli.

         A maggior ragione  se si considera che due dei componenti della stessa Commissione hanno dichiarato a verbale “che la documentazione trasmessa (prot. 6236 del  20.02.2012) dall’Ufficio personale alla commissione non è esplicativa dei  requisiti posseduti dal  personale a tempo determinato”.

         Pensiamo che la gravità dei fatti e l’arroganza dei comportamenti degli attori della vicenda, sia interni che esterni,  si commentino da soli.

         Certamente la CISL-FP ricorrerà al  Comitato dei Garanti e poi alla magistratura competente finché qualcuno non si prenderà la responsabilità di attestare, con atti alla  mano, il possesso dei requisiti previsti  dalle norme, al fine di  non inficiare la regolarità di  una procedura elettorale che, per democrazia, deve in primis escludere possibili brogli per non essere falsata.

 

 

 

           

 

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