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Elezione del presidente del consiglio comunale a Vittoria, FdL: “Alfredo Vinguerra è il presidente, la maggioranza di Aiello spaccata”


La coordinatrice cittadina di Fratelli d’Italia Monia Cannata è intervenuta per commentare l’elezione a presidente del consiglio comunale di Alfredo Vinciguerra.

“Innanzitutto faccio i miei complimenti ad Alfredo Vinciguerra, una figura di spessore e apprezzata in città. Per lui parlano gli innumerevoli attestati di stima ricevuti in queste ultime ore e una storia politica fatta di coerenza, passione e rispetto delle istituzioni”, esordisce Cannata.


“Quello che è andato in scena ieri sera in consiglio è stato lo psicodramma della coalizione Aiello. Una coalizione che ci consegna un dato politico chiaro e solare: la maggioranza è completamente spaccata e divisa e al primo “scoglio” ha dimostrato la sua inadeguatezza andandosi a schiantare miseramente contro logiche correntizie. Se da un lato c’è stata una opposizione responsabile e compatta dall’altro abbiamo visto una maggioranza divisa e che insegue unicamente la poltrona.

Con serietà istituzionale il presidente Vinciguerra – dopo la sua proclamazione e la votazione del vice presidente – ha chiesto il riconteggio e ha addirittura chiesto di votare nuovamente per la presidenza. Richiesta che non è stata accolta dalla maggioranza. Il motivo è ben chiaro: hanno dissidi ancora non sopiti all’interno. Sono certa che il presidente Vinciguerra assolverà con serietà al suo compito e si atterrà alle decisioni che arriveranno dagli organi preposti”.

“La maggioranza invece – conclude Cannata – pensi ad amministrare la città. L’inizio è sconfortante”.

Una vicenda decisamente sconcertante, che desta ancora perplessità, con la maggioranza di Aiello che, però, non intende riconoscere in Vinciguerra il presidente del consiglio, in quanto la Fiore, dopo la riconta dei voti, avrebbe avuto una votazione in più. In ogni caso, l’elezione ufficiale a presidente del consiglio è per Alfredo Vinciguerra al momento che, da parte sua, ha fatto sapere che chiunque voglia può sempre ricorrere alle vie legali e fare un eventuale ricorso per chiedere nelle sedi opportune eventuali contestazioni.