Dopo 2 anni i festeggiamenti a Ragusa per San Giorgio


Sarà il suono a distesa delle campane, domani alle 10, ad annunciare l’apertura dei solenni festeggiamenti in onore di San Giorgio martire, glorioso patrono di Ragusa. Tornano, dopo due anni, le celebrazioni esterne che assumono, dunque, un significato ancora più particolare e che hanno visto il parroco del Duomo, il sacerdote Pietro Floridia, e il comitato dei festeggiamenti organizzare tutto nel giro di poco più di un mese quando, solitamente, ci vuole quasi un anno per un evento di così grande respiro.

“Ma la gioia e l’entusiasmo di potere celebrare il nostro patrono sono stati così grandi – è stato spiegato dai componenti del comitato dei festeggiamenti – che tutti gli ostacoli sono stati superati anche grazie al supporto ottenuto dall’Amministrazione comunale di Ragusa e dalle numerose imprese che, con grande attenzione, si sono messe a disposizione per sostenerci”.

Questa mattina, in conferenza stampa, è stato presentato il significato e il programma dei festeggiamenti. Al circolo di conversazione di Ibla erano presenti il parroco, il sindaco di Ragusa, Peppe Cassì, l’assessore al Turismo e Spettacoli, Francesco Barone, e un giovane componente del comitato, Stefano Avola. “Invochiamo la pace – ha detto padre Floridia – e lo faremo con una serie di riflessioni bibliche anche prima delle tre giornate in cui si terranno le processioni con il simulacro, cioè a partire da venerdì.

Nel nostro piccolo, cercheremo di imbastire una guerra contro la guerra. E per questo invocheremo il Dio della pace. Non possiamo dimenticare, tra l’altro, che celebriamo un santo guerriero che, però, non versa il sangue degli uomini ma guerreggia contro il male. Ci sarà dunque la festa esteriore, che ritorna dopo due anni di pandemia anche se non ancora superata, ma poi una fervente preghiera perché San Giorgio possa portare la pace vera su questa terra”.

Una parte delle somme che saranno raccolte saranno devolute alle vittime della guerra in Ucraina. Il sindaco Cassì ha parlato di “un ritorno alla tradizione che ci mancava anche se tutto ciò avviene in un momento storico particolare e che, per quanto sta accadendo nell’Europa orientale, ci riguarda da vicino. Ecco perché – ha aggiunto – siamo aperti a questi speciali momenti di riflessione che devono indurci a maturare percorsi di attenzione nei confronti dei più deboli. L’Amministrazione comunale ha garantito un sostegno importante alla festa perché si tratta di un appuntamento di rilievo per la nostra città”. E l’assessore Barone, in proposito, ha evidenziato che “i turisti che ogni anno, almeno prima della pandemia così accadeva, vengono ad assistere alle celebrazioni sono numerosi.

Ecco perché questo momento costituisce un volano da non sottovalutare per l’economia locale. Ringrazio gli organizzatori perché nel giro davvero di poco tempo sono riusciti a trovare la quadra e ad allestire un programma degno della massima considerazione”. Avola, dal canto suo, ha illustrato quali sono le iniziative del programma ricreativo-culturale che meritano una attenzione particolare: “Dalla prima edizione del contest fotografico sul Paesaggio ibleo alla presentazione della pubblicazione di Andrea Ottaviano su San Giorgio a Ragusa – Mille anni di storia. E, ancora, ci sono, gli eventi sportivi che faranno da corollario alla festa per non parlare della terza edizione di Ibla in musica, il festival bandistico terre di Sicilia. Le luminarie artistiche sono curate, come sempre, dalla premiata ditta Novarlux di Novara da Sicilia mentre lo spettacolo pirotecnico di venerdì e sabato sarà effettuato dalla Pirotenica iblea di Lorenzo Massari.

Per il gran finale, previsto per domenica 29 maggio, segnalo, altresì, lo spettacolare mapping 3d eseguito da Momap Studio di Chema Siscar da Valencia, in Spagna, e lo spettacolo piromusicale che sarà curato dalla pluripremiata ditta Fratelli Vaccalluzzo da Belpasso. Ovviamente, su tutti gli appuntamenti vi daremo comunicazione dettagliata giorno dopo giorno”. Domani, intanto, i primi appuntamenti liturgici. “Egli, Cristo, è la nostra pace” è il tema della riflessione biblica della giornata che sarà caratterizzata alle 11 dalla santa messa al Duomo e dalla chiusura dell’anno catechistico. Alle 18 la recita del Rosario e alle 18,45 la celebrazione dei Vespri mentre alle 19 ci sarà la santa messa solenne. Per quanto riguarda il programma ricreativo culturale, alle 10,30 apertura della pesca di beneficenza presso l’ex chiesa di Sant’Antonino ed esposizione delle foto partecipanti alla prima edizione del contest fotografico Orazio Giunta dal titolo “Il paesaggio ibleo nella sua multiforme unicità” a cura dell’associazione Giunta.

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