DANZA DI COLORI E WALT DISNEY DA PADRONE

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Intrecciare stili di danza diversi tra di loro è un’operazione ardita. Non nuova nel campo della danza ma sicuramente pericolosa perché rompe i canoni e disorienta lo spettatore. Spesso si osa e nell’osare ci si deve aspettare una critica che a volte non risponde alle aspettative o alle pretese. Ma quando l’operazione è compiuta con senso serietà  e rigore con i dovuti accorgimenti spiazza lo spettatore. È  stato così però per la performance di sabato sera  a Marina di Modica all’auditorium comunale. Un teatro all’aperto gremito di gente che trepidava per vedere il proprio gioiellino di casa danzare. Già dalle prime battute si è capito subito che non si sarebbe trattato del solito spettacolo. Walt Disney l’ha fatta da padrone. Una danza di colori, di suoni e di costumi ha contribuito a creare un’atmosfera magica in cui la magia dell’argomento si intrecciava con la magia della musica e dei movimenti aggraziati e coordinati dei ballerini di casa “Etoile”. Daniela Rivillito, la maestra di danza, ha confermato le sue intenzioni : “osare nella danza che è poi una sfida che accolgo da sempre. Far in modo che da bambine e bambini in erba possa esser tirato fuori il meglio. Sperare nell’impegno personale nel fare le cose che poi darà i risultati migliori. Infatti ciò che davvero importa non è tanto la resa finale ma la costanza dimostrata e lo sviluppo delle potenzialità personali di ciascun individuo”. Certo dall’impegno profuso è chiaro che la resa finale sia stata ottima! E così è stato non solo per i ragazzi che hanno danzato classica ma anche per i ragazzi che si sono impegnati nella disciplina dell’Hip hop al seguito della maestra Heia Khdiri la sorpresa è stata grande per chi è stato a guardare: un intreccio tra danza classica e danza moderna in un racconto fantastico che ha affascinato grandi e piccini. Ma se è vero che si deve dare a Cesare quel che è di Cesare bisogna riconoscere che la qualità dello spettacolo è stata alta perché i bambini sono stati seguiti con devozione e impegno da parte delle maestre. Non è stata una sfilata di bambine e bambini incerti nei movimenti e nelle coreografie. È stata una prova di abilità e di serietà da parte di tutti.

Marcella Burderi

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