Dalla prevenzione alla paralisi. È su questo corto circuito che si accende lo scontro sulla sanità in provincia di Ragusa, dopo la denuncia durissima lanciata dal comitato Articolo 32, che chiede la rimozione immediata dei vertici dell’azienda sanitaria. Al centro del caso, una vicenda che mette in discussione l’efficacia stessa dei programmi di screening. L’ASP […]
DALLA CRITICA…ALLA PROPOSTA, LA POLITICA CHE VORREI
07 Ott 2011 07:32
Ai giorni nostri, irrompe sempre più prepotentemente la propensione alla critica verso tutto e contro tutti, atteggiamento questo sempre più diffuso tra i cittadini, spesso legittimati da un atteggiamento disfattista dei politici, ma non disdegnato da questi ultimi che per effetto d’una visione miope e settaria della politica, ritengono di doversi aggredire quotidianamente, quasi a voler argomentare la validità delle proprie idee. Tutto ciò, sta sempre più determinando l’impossibilità d’un reale confronto tra le diverse componenti politiche ed un conseguente disamoramento dalla politica dei cittadini che stanno finendo per non comprendere e non condividere più nessuno.
Di questo passo, prima o poi la politica verificherà il proprio fallimento ed i cittadini che, piaccia o no, hanno bisogno di organi rappresentativi, pagheranno un conto che potrà essere evitato solo col ricorso al buonsenso generale.
Nessuno di noi può obiettivamente ritenersi immune da questa sorta di sindrome collettiva alla critica, che spesso diventa pura aggressione verbale ai limiti del lecito e ritengo che spesso tutto ciò avvenga nella più totale assenza d’una riflessione che se ci fosse, in molti casi indurrebbe ad astenersi dall’assumere certi comportamenti.
Vogliamo continuare a non riflettere e farci del male, ma soprattutto procurarne ai cittadini che ci hanno votato non per assistere alle nostre intemperanze, alle nostre quotidiane critiche verso gli avversari politici, bensì per essere rappresentati e tutelati nei loro diritti ?
Ciascuno di noi ha la libertà per deciderlo ma spero abbia anche la consapevolezza che il perdurare di certi comportamenti ci renderebbe moralmente responsabili d’uno sfascio sociale che potrebbe divenire irreversibile.
Ciascuno di noi, faccia invece uno sforzo, che denoterebbe buonsenso ed intelligenza, per cominciare da subito a programmare tavoli d’interlocuzione che vadano oltre gli schieramenti partitici; si pensi in maniera sinergica ad affrontare le tante problematiche che interessano il territorio; ci si confronti costantemente con i cittadini in maniera unitaria, smettendola con tutte quelle forme di protagonismo individuale e di parte che già tanti danni hanno procurato alla collettività e tanti inutili conflitti tra i cittadini che seguono il cattivo esempio dei propri pupilli politici.
Da più parti alla città di Modica viene riconosciuta per il passato una tradizione politico-culturale di tutto rispetto; ritengo che anche oggi, gli attuali politici, divisi da schieramenti, possano dimostrare di avere l’intelligenza e la capacità per invertire una tendenza che ha dimostrato tutti i propri limiti.
Vogliamo finalmente capire di smetterla con i reciproci agguati e lavorare davvero per il bene della città ?
Questa sarebbe la vera politica che i cittadini aspettano!
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