COSI’ NON VA! ERRORI TECNICI GROSSOLANI

Finalmente, dopo anni che Legambiente chiede di estendere la RD a tutta la città, si parte. Purtroppo si parte male, anzi malissimo. Non c’è assolutamente comunicazione; qualche manifesto sui muri, addirittura  fuori dagli spazi consentiti, e un depliant povero di informazioni non possono essere qualificati come una comunicazione ambientale tale da supportare l’avvio di un nuovo sistema di raccolta. Ben altra cosa la comunicazione a Ispica, Santa Croce Camerina dove la RD funziona, anche se con elementi di criticità, e Scicli (che partirà il 23 maggio): calendari, opuscoli, incontri con i cittadini, interventi nelle scuole, avvisi con i megafoni per le strade. A Ragusa invece gli addetti hanno consegnato alle famiglie tre mastelli per la carta, il vetro e l’umido solo pochi giorni prima dell’inizio del nuovo servizio senza spiegare a cosa servissero. Naturali il panico dei cittadini per un radicale cambio di abitudine senza avere avuta alcuna spiegazione, e gli errori. Ma anche l’attrezzatura consegnata alle famiglie lascia molto a desiderare visto che mancano il contenitore sottolavello per l’umido, i sacchi biodegradabili per l’umido e i sacchetti per la  plastica e l’indifferenziato.

Per non parlare della scelta di collocare i bidoni condominiali senza chiusura lungo le strade esponendoli a conferimenti impropri di chi ci passa accanto come sta già succedendo. Eppure il comune non avrebbe dovuto fare questi grossolani errori tecnici che mettono a serio rischio la possibilità di ottenere i risultati attesi, peraltro molto ambiziosi e difficili, se non impossibili, da raggiungere in queste condizioni. E’ in possesso da tempo del piano di RD redatto dall’Esper di Torino per l’ATO che indica in modo puntuale come attivare il servizio, e della relazione del dr. Raphael Rossi, sempre dell’Esper di Torino, presentata al convegno “Zero Waste” organizzata dal comune di Ragusa nel mese di marzo. Ma allora perché tutta questa fretta di partire senza una adeguata progettazione del servizio? Verrebbe da pensare che il motivo siano le elezioni. Se ciò fosse vero saremmo in presenza di comportamenti cinici che per pochi voti rischiano di mettere una pietra tombale su una  raccolta differenziata porta a porta a Ragusa che superi il 50%, e condannare la città a periodiche emergenze rifiuti.

 

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