CONCLUSI I GIOCHI DELLA GIOVENTÙ - Ragusa Oggi

CONCLUSI I GIOCHI DELLA GIOVENTÙ


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CONCLUSI I GIOCHI DELLA GIOVENTÙ
Sport
10 maggio 2012 15:01

Più di 1200 ragazzi hanno partecipato ai “Giochi della gioventù” in rappresentanza di ben quindici istituti scolastici dell’area iblea. La manifestazione è stata promossa dal Coni, con in testa il presidente Sasà Cintolo. Tre gli appuntamenti itineranti che hanno caratterizzato l’edizione di quest’anno conclusasi proprio questa mattina all’impianto di contrada Petrulli a Ragusa. Le attività hanno preso il via martedì scorso a Ispica al polisportivo Brancati, alla presenza del sindaco Piero Rustico. Ieri, poi, è stata la volta dello stadio comunale di Vittoria. Mentre oggi, nel capoluogo ibleo, a dare il saluto è stato il sindaco Nello Dipasquale che ha ricordato quanto importante sia, per i cittadini anche in tenera età, l’attività motoria. “Abbiamo inteso proporre agli insegnanti della scuola secondaria di primo grado – dice il presidente provinciale del Coni di Ragusa, Sasà Cintolo – un nuovo percorso formativo che ampli ed integri le proposte di attività sportive oggi a disposizione della scuola, proponendo occasioni di partecipazione per tutti i ragazzi di ogni classe, avvicinandoli alla pratica sportiva in modo divertente, coinvolgente e motivante. L’idea guida fondamentale su cui si basa l’intero progetto è l’identificazione della classe/gruppo con la squadra che partecipa a tutte le tipologie di attività ludico sportive, per coinvolgere e motivare all’attività fisica tutti i giovani, soprattutto i meno attivi”. I ragazzi si sono dati battaglia in varie discipline come corsa a staffetta, il salto in lungo, il percorso ginnico e, ancora, il dodgeball, una sorta di “palla avvelenata” d’importazione che non ha mancato di tenere sempre desta l’attenzione atletica degli studenti che si sono notevolmente divertiti. Praticati anche il touch rugby, disciplina propedeutica allo sport della palla ovale, e il tiro alla fune, il tutto coordinato da Nicola Tribunale. “Anche quest’anno – aggiunge Cintolo – lo spirito era quello di far partecipare tutti, senza competizione. Insomma, fare aggregazione all’insegna dello sport. Proprio per questo motivo, non è stata predisposta alcuna classifica al termine di ogni gara”.

 


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