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CONAD CHIUSA PER INVENTARIO
02 Apr 2013 20:34
Egregio Direttore, sono sicuro che vorrà concedere un angolo dello spazio del Suo giornale per un fatto che vorrei segnalare come sintomo di cattiva gestione dei centri commerciali di cui tanto e per tanti motivi si parla. Al di là di quello che viene scritto, anche su segnalazione di clienti, la situazione non è certo delle migliori ed è sotto gli occhi di tutti. Sono diversi i locali per negozi chiusi, per la maggior parte non si intravedono lavori che potrebbero far pensare ad una imminente riapertura, come nella giornata di ieri non c’è la possibilità, soprattutto per i forestieri, di poter godere di servizi ristorante e self service adeguati, c’è in atto, da diverso tempo, una estenuante e stucchevole polemica con il personale per le chiusure domenicali e festive, con il contorno di incontrollate indiscrezioni su trattamenti economici che non sarebbero in regola con la legge.
Un quadro desolante che, da solo, invita a recarsi presso i più scintillanti centri commerciali della provincia etnea, più attrezzati, più convenienti, più organizzati e con servizi che per noi rimangono sogni.
Purtuttavia si preferisce frequentare i nostri centri commerciali, nei giorni della settimana, se non altro per andare al supermercato e godere della possibilità di un vasto assortimento.
Ma guardate cosa accade nella serata di martedì 2 aprile, presso il Centro Commerciale Le Masserie, dove si trova l’iperstore CONAD: è normale che una signora, meglio se accompagnata dal marito, dopo due tre giorni di festa, fra cui ci metti la Pasqua e la Pasquetta, abbia l’esigenza di riempire la dispensa, di acquistare tutte le cose comunissime che sono sparite solo nel giorno di pasquetta: bicchieri, piatti e tovaglioli di carta, acqua e bibite, qualcosa per ritornare a mangiare normalmente, ma non stiamo qui a fare la nota della spesa. Arrivi al centro commerciale, posteggi l’auto, ti munisci delle borse che ormai si conservano in auto, sali al piano superiore, percorri tutto il corridoio per arrivare all’iperstore (strada lunga perché gli scienziati del marketing ti devono far passare prima davanti a 20 negozi, altrimenti mettevano l’ingresso direttamente sul parcheggio esterno) per trovare le saracinesche abbassate, con un piccolissimo cartello che informa sulla chiusura di giorno 2 aprile per inventario. Per concludere il raccontino, alle ore 20,15, non resta che tornare a casa e guardare la televisione, non puoi nemmeno pensare di comprare una pizza perché la pizzeria è chiusa da tempo.
Nessuno potrà discutere il fatto che la CONAD abbia deciso di fare l’inventario ma chi ha rispetto della clientela avvisa in tempo e, soprattutto, in maniera adeguata, con avvisi a mezzo stampa o in televisione.
Diciamo che i proprietari o i gestori o i responsabili della CONAD del centro commerciale Le masserie non abbiano dimestichezza con la comunicazione e ne sconoscano gli elementi basilari, può essere, ma la CONAD intesa come organizzazione di grande distribuzione dovrebbe sapere se un affiliato chiude per inventario e dovrebbe preoccuparsi che anche questi particolari vengano curati, non siamo in un centro piccolo come Frigintini o Roccazzo, dove si adotterà il passaparola, siamo in una città di 70.000 abitanti e la struttura dovrebbe essere, potenzialmente, al servizio di un bacino più grande. Immaginatevi se qualcuno si sposta dalla provincia, arriva e trova chiuso.
Roba da terzo mondo ! Roba da quarto mondo se poi si va a vedere cosa fa la Direzione del Centro Commerciale, che non si preoccupa nemmeno di affiggere il piccolo cartello agli ingressi, forse perché, scientificamente, deve fare attraversare, comunque, il corridoio, altrimenti pe tutta la giornata il Centro avrebbe risentito della chiusura della CONAD in quanto a presenze.
E per dimostrare la scarsa attenzione e le lacune nella gestione del Centro, dirò pure che la guardia giurata a cui, all’uscita ho espresso le mie lamentele, ha candidamente affermato che non ne sapeva niente nemmeno lui : o scherzava e ciò dimostra come possono essere trattati i clienti, ma a questo punto penso che, per loro, sia la cosa migliore se il cliente viene preso in giro, oppure la barca è senza nocchiero perché se nemmeno la guardia giurata si accorge che la Conad è chiusa, siamo alla commedia.
Lettera firmata
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